Emilia, dalla Romania per 25 anni “angelo” alla Protezione Giovane
Dopo un quarto di secolo al servizio di famiglie e della struttura che accoglie profughe in via Tempio, ora è tornata nel suo Paese
Simona Segalini
|22 ore fa

Emilia - per tutti “Ica” - ha riunito nella sua valigia affetti e ricordi di quasi 25 anni trascorsi a Piacenza e ha fatto ritorno a casa sua, in Romania, un paese non distante da Timisoara. Era arrivata a Piacenza nel 2002, sull’onda di un enorme flusso migratorio che vide migliaia di sue coetanee lasciare le famiglie per trovare nel nostro Paese un futuro migliore ai loro congiunti rimasti a casa. Qua lavoro ininterrotto nelle case, soprattutto da badanti, un sabato pomeriggio di libertà ai giardini con le connazionali e lo stipendio risparmiato e spedito a casa.
La storia di Ica è la stessa di migliaia di donne romene che sono passate da Piacenza per un pezzo della loro vita.
In tante, alla Protezione della Giovane di via Tempio - dove Ica è stata per un quarto di secolo angelo della cucina, delle pulizie e di ogni bisogno che venisse a galla - hanno tirato fuori i fazzoletti. Anche se Emilia (che di cognome fa Biriescu) ha promesso a tutti e a tutte, nell’informale cerimonia di congedo dalla casa di via Tempio - in parte Cas per le giovani profughe, in parte casa di accoglienza per giovani donne - che verrà ogni anno a Piacenza.
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