"Giocare per perdere", «comprava scatole intere di Gratta e vinci, non lo sapevo»
Il podcast, condotto dalla giornalista Nicoletta Marenghi con il sound design di Matteo Capra, è disponibile gratuitamente sul sito www.liberta.it e sulle piattaforme Spotify, Spreaker e Apple Podcast
Redazione Online
|1 giorno fa

Essere bambini e crescere nell’incertezza significa vivere in una realtà instabile, fatta di contrasti difficili da comprendere. Una casa in cui un giorno regna la felicità e quello dopo dominano i silenzi, gli sguardi assenti e i musi lunghi. Una famiglia che può permettersi un’auto nuova e scintillante, salvo poi, poche settimane dopo, dover pensare di venderla perché mancano persino i soldi per comprare le scarpe da ginnastica per la scuola. Vittoria (nome di fantasia), diventata adulta, ha dato un senso a quell’altalena di emozioni che ha segnato la sua infanzia. Dietro quei cambiamenti improvvisi c’era la dipendenza dal gioco d’azzardo del padre. «Un giorno ha perso diecimila euro e ho capito tutto. Quelli che prima erano solo dubbi sono diventati certezze: era una cifra troppo grande per continuare a mentire», racconta. I pianti, la rabbia e il dolore seguiti a quella scoperta oggi fanno parte del passato. Vittoria e sua madre hanno scelto di chiedere aiuto agli esperti della Fondazione La Ricerca e della Cooperativa sociale L’Arco, aderendo al progetto Iceberg.
«All’inizio del percorso viene misurato il livello di stress dei familiari. Proponiamo un metodo in cinque step che si è dimostrato efficace: al termine, il carico di stress si riduce in modo significativo», spiegano gli operatori. Oggi Vittoria sente di poter dare un consiglio a chi sta vivendo una situazione simile alla sua: «Non lasciatevi inghiottire dalla rabbia. Fatevi aiutare e imparerete a convivere con il passato. Io, grazie a questo percorso, sono riuscita a perdonare mio padre e ad accettarlo per quello che è. Non voleva farmi del male, era una persona fragile». Un messaggio simile arriva anche da Mario (nome di fantasia). Nel suo caso, a soffrire di gioco d’azzardo patologico era la madre. Era lei a gestire le spese di casa: non ha mai portato la famiglia sul lastrico, ma non è mai riuscita a risparmiare. Quando Mario ha comprato casa e si è reso conto che l’aiuto economico ricevuto era molto più limitato di quanto si aspettasse, ha capito dove erano finiti i soldi. «Ho saputo che comprava scatole intere di Gratta e vinci e io non me ne ero mai accorto». Le storie di Vittoria e Mario sono al centro della terza puntata del podcast “Iceberg – Giocare per perdere”, realizzato dal Gruppo Libertà insieme alla Fondazione La Ricerca e alla Cooperativa sociale L’Arco, con l’obiettivo di prevenire una dipendenza che, come ricordato anche da Papa Leone XIV, è «una piaga che rovina molte famiglie».
Il podcast, condotto dalla giornalista Nicoletta Marenghi con il sound design di Matteo Capra, è disponibile gratuitamente sul sito www.liberta.it e sulle piattaforme Spotify, Spreaker e Apple Podcast. Il periodo delle festività natalizie è particolarmente a rischio per lo sviluppo di comportamenti patologici legati al gioco d’azzardo: ascoltare queste testimonianze aiuta ad aumentare la consapevolezza. Nelle quattro puntate trovano spazio anche gli interventi di professionisti, che spiegano la malattia, i percorsi di cura e i campanelli d’allarme da non sottovalutare.


