Il bimbo con il passamontagna e quella psicosi da furti in casa
A bordo dell’auto con la famiglia: subito scatta l’allarme delle vedette del gruppo di vicinato. «Siamo alla follia: parliamoci di più»

Maurizio Pilotti
|1 mese fa

DSC00001Furti Carpaneto via Padre Antonino Magnani ( foto Cristian Brusamonti )
Ammettiamolo: è difficile stare di sentinella quando le incursioni del nemico si stanno moltiplicando e i nervi sono tesi. È quello che dev’essere capitato a una “vedetta” di un gruppo di vicinato di uno dei quartieri di Piacenza a cavallo tra città e campagna, obiettivo privilegiato da un po’ troppo tempo dei topi d’appartamento. Il gruppo è in allarme, altro che “Deserto dei tartari”, dove il nemico si annunciava sempre per non palesarsi mai: qui invece i ladri arrivano, eccome. Fanno una rapida ispezione, colpiscono una villetta, la ripuliscono e spariscono dal nulla da dove sono arrivati. Così può capitare che il copricapo innocente di un bambino di 7 anni - il piccolo indossa un passamontagna mentre è seduto nel sedile posteriore in auto - venga notato, fotografato e segnalato sulla chat del gruppo di vicinato come potenziale, imminente minaccia.
«Stanno scegliendo l’obiettivo, attenti!», si legge nel concitato scambio di messaggi, attraversati come da una scossa elettrica.
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