Il “no” all’eolico arriva a Farini: «Servono più osservazioni per convincere il Ministero»

Il gruppo di coordinamento all’incontro pubblico: «Le 11.300 firme non bastano»

Nadia Plucani
|12 ore fa
Le osservazioni e le firme
Le osservazioni e le firme
1 MIN DI LETTURA
trasformare le firme in osservazioni: è l’appello che arriva dal gruppo di coordinamento territoriale per il “no” alle pale eoliche sui crinali dell’Appennino. I referenti mercoledì sera hanno condotto l’incontro pubblico a Farini, una delle iniziative di informazione e approfondimento sul progetto di impianto eolico che la società Ferriere Wind srl ha presentato al ministero dell’Ambiente per l’installazione di sette aerogeneratori sul monte Crociglia, nel Comune di Ferriere. Presenti anche i sindaci di Farini, Marco Paganelli, e di Ferriere Carlotta Oppizzi, cui è stato chiesto di attivare un confronto diretto con i tecnici del ministero per rappresentare formalmente le criticità emerse. Le osservazioni possono essere presentate sul portale del Ministero fino al 21 febbraio.
«La petizione online promossa dalla sindaca Opizzi e dalla sua amministrazione, ha superato le 11.300 firme – evidenziano i referenti del gruppo di coordinamento Monica Rebessi, Fabrizio Binelli, Mauro Bruzzi ed Elisabetta Bergonzi -, ma le osservazioni formalmente depositate sul sito ministeriale risultano ad oggi soltanto 77. Ogni cittadino può proporre la propria osservazione accedendo con Spid al portale del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica. Non è necessario essere tecnici: è fondamentale far arrivare al ministero la voce della comunità, spiegando cosa rappresentano questi crinali e perché si ritiene l’area non idonea». Una convinzione è emersa chiaramente dall’incontro di Farini: «I tecnici ministeriali non conoscono il territorio come chi lo vive ogni giorno. Spetta alla comunità raccontarlo, documentarlo e difenderlo con strumenti concreti».
All’incontro c’era anche l’esperto di micrometeorologia Daniele Uboldi, già intervistato da Libertà nei giorni scorsi, che ha presentato al Ministero un’ulteriore integrazione alla sua relazione tecnica, basata sull’analisi dei dati reali rilevati negli ultimi cinque anni dalla stazione meteorologica installata al rifugio Gaep. «I dati storici – evidenzia – confermerebbero l’assenza della ventosità dichiarata dalla società proponente, rendendo irraggiungibili le stime di produttività indicate nel progetto», ha detto. Il monte Crociglia «è caratterizzato da vento turbolento e disomogeneo», quindi inadatto agli aerogeneratori.
E gli incontri continuano
Un ulteriore incontro aperto a tutti è programmato per giovedì 19 febbraio alle 21 alla sede Cai di Piacenza alla Cavallerizza (stradone Farnese) cui sono stati invitati enti, istituzioni, rappresentanti del mondo politico. Proseguono anche i banchetti per la raccolta firme e di supporto per la presentazione delle osservazioni: oggi, venerdì 13, l’amministrazione comunale di Ferriere sarà presente sul mercato di Monticelli; oggi alle 21 sarà allestito anche alla sede Gaep in via Musso 5 a Piacenza e martedì 17 febbraio alle 21 alla sede Cai a Piacenza.