Incidenti e omissioni di soccorso, aumentano i "pirati della strada"
Sono 86 i casi esaminati dalla Polizia locale nel 2025, già altri 17 da gennaio. Indagini tramite telecamere, 7 su 10 vengono denunciati

Simona Segalini
|4 ore fa

Automobilisti in fuga dal luogo dell’incidente, addirittura omettendo di chiamare i soccorsi in caso di danni a persone e non solo a cose. Il fenomeno ha, purtroppo, una sua dolorosa consistenza a casa nostra. Un trend che, anno dopo anno, ascende, anziché mostrare segni di flessione. Sono stati 86 i casi di pirati della strada a Piacenza nel 2025 (erano stati 78 l’anno precedente), e i primi due mesi e mezzo del 2026 ne hanno già condotti all’attenzione della Polizia locale di Piacenza diretta dal comandante Mirko Mussi altri diciassette.
Di questi 17 episodi - che entrano in conflitto non solo col Codice della strada ma anche con l’etica, perché scappare senza neppure chiamare i soccorsi è anche umanamente riprovevole - sei hanno visto coinvolte persone con lesioni. E, anche in questi casi, chi era al volante dell’altra vettura ha fatto perdere le tracce o almeno ha cercato di farlo. Risalire ai responsabili - che rischiano fino a 3 anni di detenzione - è frutto di una complessa analisi investigativa da parte della Polizia locale, che si avvale sì delle immagini catturate dal “grande fratello” urbano ma che il più delle volte sono soltanto un punto di partenza.
Perché, la ragione lo mostra con evidenza, non ogni incidente avviene sotto lo sguardo di una telecamera. E allora ecco l’articolata azione di un ufficio come quello coordinato dal commissario Matteo Rampoldi, responsabile dell’Unità operativa di Pronto intervento e di infortunistica stradale al Comando di via Rogerio.
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