Isolamento e controllo, ecco come agisce la violenza psicologica
La trasmissione “Red flags - Rinascere dopo la paura” dedicata alla prevenzione di soprusi e sopraffazione nei confronti delle donne
Redazione
|1 giorno fa

Non lascia segni fisici, per questo la violenza psicologica è più difficile da riconoscere, ma le conseguenze per chi la subisce possono essere devastanti. La trasmissione “Red flags – Rinascere dopo la paura”, in onda ogni domenica alle 20.30 su Telelibertà, proporrà un focus dedicato alla violenza psicologica con l’intervento della psicologa del Centro Antiviolenza di Piacenza Maria Teresa Bertè.
La trasmissione, ideata e condotta dalla giornalista Nicoletta Marenghi, prevede anche una rubrica intitolata “Le parole da ascoltare” nella quale vengono illustrate le frasi che nascondono violenza psicologica.
L’obiettivo è quello di prevenire la violenza di genere attraverso le testimonianze degli esperti, l’informazione e la consapevolezza. Il format è patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, sostenuto da Crédit Agricole e realizzato in collaborazione con il Centro Antiviolenza di Piacenza. Nel suo intervento, la psicologa Bertè illustrerà ai telespettatori i segnali della violenza. «I principali – ha spiegato l’esperta - sono isolamento, controllo e possesso». Per uscirne, innanzitutto è fondamentale essere consapevoli di vivere una relazione disfunzionale.
L’intento della trasmissione di Telelibertà è proprio quello di aiutare il pubblico a capire quali sono le “red flags”, ovvero i campanelli d’allarme all’interno di una relazione.
Consigliera di parità
Nel percorso di uscita dalla violenza è essenziale l’indipendenza economica, per questo, ogni settimana “Red flags” prevede una rubrica dedicata a questo tema. Ospite della terza puntata è Venera Tomarchio, consigliera di parità della Provincia di Piacenza che illustrerà il suo ruolo e come contattarla anche per una consulenza gratuita. Tomarchio parlerà delle principali difficoltà che le donne incontrano nel mondo del lavoro.
«Quando il Centro antiviolenza di Piacenza è stato fondato nel 1994 la violenza era considerata quella messa in atto da sconosciuti. Le operatrici invece, fin dai primi incontri hanno constatato che nel 90% dei casi le donne subivano violenza tra le mura domestiche a raccontarlo è la presidente Donatella Scardi che interverrà nella terza parte della trasmissione dedicata alle risorse che il territorio mette in campo contro la violenza».
Sono oltre 300 le richieste d’aiuto che ogni anno il Centro riceve dal territorio piacentino. L’avvocata Scardi illustrerà cosa succede dopo il primo contatto con le operatrici del Centro. Ogni puntata si conclude con una frase da ricordare per aiutare chi si è riconosciuta in una relazione violenta a rinascere. Il numero antivolenza in Italia, gratuito e attivo 24 ore su 24 è il 1522. Il numero del Centro antiviolenza di Piacenza è 0523334833. La trasmissione è disponibile on demand sul sito www.liberta.it
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