Lucia: «La mia maturità è stata un'avventura speciale»
La studentessa di Borgotrebbia, affetta dalla sindrome di Down, ha conquistato la commissione all’esame di Stato al Gioia

Simona Segalini
|11 mesi fa

Non importa quanto alta sia la montagna da scalare. Importa di più che la guida sia in gamba e ti porti fin su, un passo dopo l’altro. Lucia Pirchio ha 20 anni, un cromosoma in più (è affetta dalla sindrome di Down), una squadra di docenti tostissime al liceo Gioia e, dal 4 luglio, ha tagliato il traguardo. Ha sostenuto l’esame di maturità. Ha preso quasi il massimo dei voti negli scritti.
C’erano tutti i suoi compagni della quinta linguistico A del liceo diretto da Cristina Capra l’altra mattina al suo orale, la mattina di Sant’Antonino. Lucia ha presentato la sua relazione intitolata alla libertà. Ha dissertato di pietre d’inciampo, ha illustrato i collegamenti tra cristianesimo e Islam, ha recitato versi dell’Infinito di Giacomo Leopardi.
Ha strappato l’applauso della commissione, a lei (ma non solo lei) sono scese le lacrime quando ha ricevuto tra le mani l’attestato che certifica la frequenza ai 5 anni di liceo. Seduti in aula, mischiandosi a professori e compagni, davanti alla commissione d’esame (presieduta dal dirigente del Raineri Marcora Alberto Mariani), c’erano mamma Rita e papà Giuseppe, e la sorella Antonietta col marito Gabriele.
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