Reggi la spunta: presidenza allungata a sei anni
Fondazione, statuto adeguato alle disposizioni ministeriali. «Orgogliosi, orizzonte temporale più lungo per operare meglio». Lo sport entra tra i settori ammessi ai contributi

Marcello Pollastri
|3 ore fa

Il salone d’onore della Fondazione di Piacenza e Vigevano in via Sant’Eufemia
Alla fine Roberto Reggi l’ha spuntata: la durata della presidenza della Fondazione di Piacenza e Vigevano passa da quattro a sei anni, anche se limitata a un solo mandato. L’assemblea generale ha approvato a larga maggioranza le modifiche allo Statuto necessarie per adeguare l’ente all’Addendum del protocollo d’intesa sottoscritto nell’ottobre 2025 tra Associazione delle Fondazioni di origine bancaria italiane (Acri) e Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il testo sarà ora trasmesso al Mef, cui spetta l’approvazione definitiva prima dell’entrata in vigore.
La delibera è passata con 12 voti favorevoli, un astenuto e un assente.
L’iter di adeguamento prevede un primo via libera da parte del CdA, cui deve seguire l’approvazione del Consiglio Generale, con la maggioranza qualificata dei due terzi dei membri in carica, e quindi l’invio del testo al MEF per l’approvazione da parte dell’autorità di vigilanza. L’ok del Ministero segna l’entrata in vigore del nuovo Statuto, mentre nel caso in cui il Mef sollevi dei rilievi, l’iter deve essere ripetuto.
La Fondazione di Piacenza e Vigevano ha introdotto diversi passaggi aggiuntivi e partecipativi a questo processo, che comprendono confronti preliminari con il Consiglio generale e con l’Acri sulle ipotesi di lavoro in corso, che nelle scorse settimane hanno consentito di adeguare il testo alle previsioni dell’Addendum, precisando alcuni articoli nella prospettiva della sua approvazione.
Le novità sulla governance
Tra le principali innovazioni figura la ridefinizione della durata dei mandati degli organi della Fondazione. Il mandato del presidente e del Consiglio generale passa da quattro a sei esercizi, mentre quello del Consiglio di amministrazione viene ridotto a tre.
Resta invariato il limite di due mandati consecutivi per tutti gli organi dell'ente, mentre la carica di presidente potrà essere ricoperta una sola volta. Inoltre, in caso di dimissioni del presidente, il Consiglio di amministrazione non decadrà, garantendo così continuità amministrativa.
Più spazio al Terzo Settore e allo sport
Le modifiche attribuiscono un ruolo più ampio agli enti del Terzo settore. D'ora in avanti il diritto di designare i propri rappresentanti nella governance della Fondazione sarà esteso a tutti i soggetti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) e non più alle sole organizzazioni di volontariato.
Tra le novità più significative figura anche l'ingresso della promozione dell'attività sportiva tra i settori ammessi ai contributi della Fondazione, oltre alla valorizzazione della comunicazione istituzionale come strumento di trasparenza.
Patrimonio e trasparenza
Lo Statuto recepisce anche le disposizioni previste dall'accordo Acri-Mef in materia di gestione del patrimonio. Si tratta di disposizioni relative ai limiti alla concentrazione degli investimenti, fissati per garantire diversificazione del portafoglio; riguardano nuove regole per la gestione e la prevenzione dei conflitti di interesse nelle decisioni di investimento; disciplinano le operazioni con soggetti collegati, per assicurare trasparenza e correttezza.
Reggi: «Governance più stabile»
«Siamo orgogliosi del percorso che ci ha portato a questo risultato, partecipato da tutti gli organi della Fondazione eppure concluso entro i termini stabiliti lasciando al Ministero il tempo sufficiente all’ultima verifica prevista dall’iter», commenta il presidente Roberto Reggi.
Secondo Reggi, per ciò che concerne le disposizioni obbligatorie, relative agli investimenti e alla gestione dei conflitti d’interesse, la Fondazione era già sostanzialmente allineata con l'Addendum.
Riguardo alle modifiche relative alla governance, il presidente della Fondazione osserva: «Da un lato, l’estensione del mandato del presidente a sei anni consentirà a chi dovrà svolgere l’unico possibile mandato di poter contare su un orizzonte temporale più ampio e adeguato all’esercizio della funzione, soprattutto se si provenga già da un mandato nel Cda o nel Consiglio generale (che potrà essere anche successivo)».
Particolarmente importante è, per il presidente della Fondazione anche l’introduzione dello sfasamento nella scadenza degli organi della Fondazione, «utile a prevenire situazioni di instabilità della governance, della conseguente e prolungata riduzione dell’operatività e della capacità decisionale. Con il nuovo satuto queste situazioni saranno meno frequenti. Molto significative, infine, sono l’introduzione a pieno titolo dell’attività di promozione allo sport nei settori ammessi al contributo, il maggior protagonismo degli enti del Terzo settore nella scelta dei designati loro rappresentanti, e la valorizzazione dell’attività di comunicazione dell’ente come strumento di trasparenza che rafforza quelli già esistenti».
Particolarmente importante è, per il presidente della Fondazione anche l’introduzione dello sfasamento nella scadenza degli organi della Fondazione, «utile a prevenire situazioni di instabilità della governance, della conseguente e prolungata riduzione dell’operatività e della capacità decisionale. Con il nuovo satuto queste situazioni saranno meno frequenti. Molto significative, infine, sono l’introduzione a pieno titolo dell’attività di promozione allo sport nei settori ammessi al contributo, il maggior protagonismo degli enti del Terzo settore nella scelta dei designati loro rappresentanti, e la valorizzazione dell’attività di comunicazione dell’ente come strumento di trasparenza che rafforza quelli già esistenti».
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