San Giorgio accoglie don Mimmo e lui usa la metafora del calcio

«Tutti noi siamo la squadra di Dio. Io? Sarò l'allenatore spirituale» ha detto il nuovo parroco Pascariello con tono schietto e simpatico

Nadia Plucani
|5 ore fa
Don Mimmo Pascariello durante la sua prima messa a San Giorgio - © Libertà/Nadia Plucani
Don Mimmo Pascariello durante la sua prima messa a San Giorgio - © Libertà/Nadia Plucani
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«Agiamo come  una squadra, la squadra di Dio». Don Domenico Pascariello utilizza il linguaggio sportivo, che gli è molto familiare visti gli incarichi diocesani in questo settore, per salutare la comunità di San Giorgio che lo ha accolto nel pomeriggio di domenica 18 gennaio come nuovo parroco. Sacerdote da 27 anni, don Mimmo (come è chiamato e conosciuto), negli ultimi 13 è stato parroco di Alseno e da quattro a Castelnuovo Fogliani. I sangiorgini gli hanno dato il benvenuto in un clima di festa e grande fiducia, pronti a percorrere insieme un’altra parte del cammino della vita nella comunità.
«Il presidente della nostra squadra è Dio - prosegue don Mimmo, che guiderà anche le parrocchie delle frazioni - che ci dona tutto e che chiamiamo papà. Poi abbiamo un direttore sportivo che è lo Spirito Santo che dona carismi e talenti, ognuno ha il suo nella Chiesa. Il parroco è l’allenatore spirituale che cerca di tirare fuori il meglio di questi talenti. E la squadra per cosa lotta? Per la salvezza verso il Paradiso. È un programma molto semplice ed è un modo per condividere insieme il futuro. Conosciamoci e grazie di cuore a tutti». Con il suo modo schietto, simpatico, ironico, ha invitato la comunità a conoscerlo, a frequentarlo.
L'ingresso di don Pascariello accolto dagli striscioni: "Benvenuto don Domenico" (foto Plucani)
L'ingresso di don Pascariello accolto dagli striscioni: "Benvenuto don Domenico" (foto Plucani)
Per la comunità civile lo ha accolto la sindaca Donatella Alberoni, che lo ha atteso sul sagrato della chiesa. Insieme a lei, in chiesa, l’amministrazione comunale, le autorità civili e militari del territorio e le associazioni del paese. «La voce della Chiesa e del parroco, nel nostro paese, sono sempre stati importanti e punto di riferimento spirituale e sociale», dice Alberoni, ricordando che San Giorgio ha dato i natali anche ad un grande della Chiesa, il cardinale Ersilio Tonini. «Il nostro paese ha nel Dna i valori cristiani e di solidarietà - prosegue -. Assicuriamo il sostegno nella tua missione e personalmente auspico che non ti stanchi mai di ripetere il gesto del seminatore che richiede coraggio, fede e speranza perché il risultato spesso non si vede subito».
In tanti in chiesa per l'ingresso del nuovo parroco (foto Plucani)
In tanti in chiesa per l'ingresso del nuovo parroco (foto Plucani)
Dalla sindaca la gratitudine al vescovo Adriano Cevolotto per aver mandato una nuova guida alla parrocchia e il grazie a don Claudio Carbeni, per 10 anni a San Giorgio, ora parroco di Bobbio per l’impegno a favore di san Giorgio (un applauso caloroso si è levato dai presenti).
A nome della comunità parrocchiale, Matteo Bronzini si è rivolto a don Mimmo auspicando il cammino insieme come indicato anche dai Papi Francesco e Leone XIV.  «Ci teniamo a dirti che seppur imperfetti - osserva - vorremmo che la nostra comunità continui a trasformarsi in una vera esperienza di fraternità, una carovana solidale, in un santo pellegrinaggio».
La celebrazione, particolarmente gioiosa anche grazie ai canti del coro parrocchiale, è stata presieduta da don Giuseppe Basini, vicario episcopale della diocesi di Piacenza-Bobbio, confratello e caro amico di don Pascariello: «Compito di un parroco e di una comunità è essere d’aiuto, una piccola lampada che dà testimonianza alla luce di Cristo, una luce, quella del Vangelo, che rischia di risultare ai nostri occhi malati troppo forte; allora è necessaria una mediazione umana che rende possibile una testimonianza evangelica».