Storia del Respighi, «Totem imbullonato sul marmo del 1933»
La segnalazione di Ippolito Negri, autore insieme all’architetto Benito Dodi del volume "Luigi Moretti a Piacenza. Dalla Gil al Respighi"
Elisabetta Paraboschi
|17 ore fa

I primi cartelli sono apparsi da qualche settimana, ma già arrivano le segnalazioni su ciò che non va. Nello specifico accade al liceo Respighi, già sede della Gioventù Italiana del Littorio (Gil) progettata da Luigi Moretti, davanti al quale è apparsa una struttura di metallo su cui poi sarà scritta la storia dell’edificio: peccato che il totem, anziché essere posizionato sull’asfalto antistante la scuola come previsto dal progetto presentato alla Soprintendenza, sia stato collocato - con quattro bulloni di metallo - sul piano di marmo risalente al 1933 e tutelato da vincolo dal 2019.
Ad accorgersene è stato Ippolito Negri, giornalista ed ex studente del Respighi ma soprattutto autore insieme all’architetto Benito Dodi del volume "Luigi Moretti a Piacenza. Dalla Gil al Respighi".
«Il totem è stato posizionato intorno a Natale - spiega - io me ne sono accorto qualche giorno dopo. Dal 2019 tutta l’area del liceo è soggetta a un vincolo specifico della Soprintendenza: quando dico tutta l’area intendo anche gli elementi esterni come le scale e il piccolo piazzale antistante l’ingresso principale che risale al 1933. Il totem è stato posizionato lì, forando con quattro bulloni un manufatto tutelato». «Fra l’altro - conclude Negri - solo da pochi giorni c’è stata un’interlocuzione con la Provincia, che è l’effettiva proprietaria del bene».




