“The Shit museum”, da Gragnano alla vetrina tv di Fazio e Littizzetto
L’esperienza visionaria di Gianantonio Locatelli sbarca in prima serata, sul canale Nove, nel programma di punta “Che tempo che fa”
Cristian Brusamonti
|2 mesi fa

L’esperienza visionaria di Gianantonio Locatelli sbarca in prima serata, sul canale Nove, nel programma di punta “Che tempo che fa”: domenica sera il “Museo della Merda” ospitato nel maniero medievale di Castelbosco, a Gragnano Trebbiense, si è preso il suo spazio all’interno della popolare trasmissione condotta da Fabio Fazio. L’imprenditore agricolo Locatelli, pungolato dal conduttore e dalla comica Luciana Littizzetto, si è prestato volentieri e con intelligente ironia alle inevitabili battute scatologiche sul suo “The Shit museum”, nato dieci anni fa da una felice intuizione per illustrare i tantissimi utilizzi delle deiezioni animali. Per l’occasione, in studio sono arrivati anche vasi, piatti e contenitori realizzati in “merdacotta” (il materiale esclusivo ottenuto dalla cottura del letame a mille gradi), tutti marchiati con il simbolo dello scarabeo stercorario.
«Adesso il prossimo passo è il biometano» spiega l’imprenditore. Un nuovo, l’ ennesimo modo per riutilizzare al meglio quello che tutti considerano solo uno scarto: a Castelbosco, circa 3500 bovini producono sì 500 quintali di latte al giorno, ma anche 1500 quintali di sterco.
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