Ama le tue ossa: prevenire le fratture da fragilità si può. Sabato un incontro a Bobbio

17 ottobre 2012

È questa la parola d’ordine di un’iniziativa promossa a Bobbio dal centro dedicato alle Malattie metaboliche dell’osso e all’Osteoporosi, in occasione della giornata mondiale di sensibilizzazione sul tema, che ricorre sabato 20 ottobre.

“Abbiamo aderito a questa iniziativa – spiega Carlo Cagnoni, direttore dell’ospedale di Bobbio – con una proposta d’informazione e prevenzione rivolta a tutta la cittadinanza, con particolare riferimento alla popolazione femminile, ma anche a genitori e ragazzi. Naturalmente l’area più direttamente coinvolta sarà la Valtrebbia, ma ci fa piacere rivolgere la nostra attenzione e quindi il nostro invito, a tutte le persone interessate alla salute delle ossa e alla prevenzione delle fratture, indipendentemente dalla loro residenza”.
“Forti anche dell’esperienza maturata nel progetto di prevenzione delle fratture che stiamo conducendo presso il nostro centro – continua il promotore dell’iniziativa – abbiamo raccolto la disponibilità, su base volontaristica, di un folto gruppo di operatori con varie competenze (medici specialisti, infermieri, tecnici della riabilitazione) che abitualmente lavorano nell’ospedale di Bobbio”. A essi sarà affidato il compito di effettuare per ciascun cittadino un test specificamente studiato e validato per misurare il rischio di frattura ossea nella popolazione adulta e anziana. “Pensiamo inoltre di approfittare dell’occasione per effettuare interventi di tipo informativo ed educativo, con particolare riferimento agli stili di vita e al rischio di cadute”.
Quindi non è prevista l’esecuzione di screening diagnostici?
“In questo campo – aggiunge il primario – lo strumento di screening più appropriato è il giudizio clinico costruito sulla valutazione di precisi fattori di rischio, che oggi sono noti e misurabili: intendiamo utilizzare questo strumento, che in passato abbiamo condiviso con tutti i medici di famiglia della zona. Naturalmente, in presenza di un rischio di frattura particolarmente elevato, sarà nostra cura proporre uno specifico percorso diagnostico e terapeutico”.
L’accesso è libero, dalle ore 9 alle ore 13, al III piano (day hospital) dell’ospedale di Bobbio, nella giornata di sabato 20 ottobre.
“Posso contare sulla collaborazione organizzata e motivata – conclude Cagnoni, già soddisfatto anche se l’iniziativa è ancora da realizzarsi – di un gruppo di lavoro ormai collaudato, ma sufficientemente giovane per tirare fuori la giusta dose di entusiasmo; così ci sentiamo di potercela fare”.

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categorie: Cronaca