Villafranca – Bakery, il coach Coppeta chiede “una reazione di carattere”

19 ottobre 2012


Chi inizia bene è certamente a metà dell’opera, ma in una gara a tappe come un campionato è fondamentale crescere giorno dopo giorno senza troppo preoccuparsi delle tappe iniziali. E coach Coppeta lo sa perfettamente visto che non è la prima volta nella sua carriera di allenatore che affronta un inizio cosi difficile.
“Purtroppo – ammette il tecnico biancorosso – non è la prima volta che mi trovo a partire con l’handicap la stagione. In passato mi è capitato di partire con uno 0-5 iniziale oppure nella seconda stagione di Anzola partire con un 1-3 e poi fare la finale play off. Insomma nella negatività di un inizio così da parte mia c’è anche l’esperienza di chi le ha già vissute per poterle affrontare nel modo giusto”.
Esperienza che dice…
“Che a questo punto i miei giocatori devono prendersi maggiori responsabilità personali una volta in campo, perché solamente in quel modo si possono vincere le partite. A volte in queste prime partite ci siamo troppo nascosti dietro ad un passaggio ad un compagno quando invece lo schema e la logica prevedevano un scelta individuale. E in questa settimana ho riscontrato segnali precisi in quella direzione”.
La sensazione di sabato scorso è stata comunque quella di una squadra in crescita.
“Certo con la differenza che ancora non riusciamo ad essere decisivi nei momenti giusti. Quello è il vero difetto che dobbiamo toglierci al più presto”.
Le tre sconfitte hanno avuto tutte in comune il fatto che a pochi minuti dalla fine avevate recuperato lo svantaggio. E poi…
“Tre simitudini si ma in tre contesti diversi. La prima contro Riva abbiamo giocato molto male con gli esterni i minuti decisivi, a Spilimbergo ci siamo trovati a giocare i possessi decisivi senza play maker titolare e sabato abbiamo compiuto i tiri giusti ma non siamo riusciti a realizzarli. Queste sono le grandi differenze di queste partite. Ci mancano quelle virgole che possono permetterci di scrivere una frase completa e compiuta”.
Che risposte cerca a Villafranca (domenica 21, palla a due alle ore 18.00)?
“Una reazione di carattere e soprattutto di squadra. Nei momenti decisivi ancora siamo ancora poco squadra e di fatti paghiamo nei risultati, ecco mi aspetto un bel passo in avanti da questo punto di vista”.
Veronesi squadra difficile da affrontare.
“Molto difficile perché giocano con quattro esterni ed un lungo e quindi sono una squadra complessa da affrontare per le metodologie di gioco molto diverse dallo standard. Quello che mi interessa vedere è la mia squadra determinare la partita sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista tattico e quindi determinarci da soli il destino. Ad oggi questo si è visto troppo a sprazzi e con poca continuità”.

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