Piacenza

Conto “tute blu”, rinviato a febbraio il processo a Gianni Salerno

22 ottobre 2012

Gianni Salerno, ex segretario provinciale della Cisl

E’stato aggiornato all’11 febbraio 2013 il processo a carico di Gianni Salerno, l’ex segretario provinciale della Cisl rinviato a giudizio con l’accusa di appropriazione indebita in relazione alla gestione del cosiddetto “conto tute blu”, su cui avrebbe fatto illecitamente confluire il denaro di alcune deleghe degli iscritti. Il processo si è aperto oggi davanti al giudice Elena Stoppini. Il pubblico ministero che ha coordinato le indagini è Antonio Colonna. L’imputato è difeso dagli avvocati Alessandro Miglioli e Cosimo Pricolo. Il quale ha ribadito l’estraneità del suo assistito ai fatti contestati: “I soldi su quel conto erano frutto di consulenze che Salerno aveva svolto per la Lpr”.
Le parti promettono battaglia, visto sono ben 49 i testi che saranno chiamati a comparire: 27 dalla accusa e 22 dalla difesa.
Al centro dell’inchiesta, condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza, c’è un conto corrente che Salerno e l’allora collega della Cgil Paolo Botti (la cui posizione è stata recentemente archiviata) avrebbero aperto già nel 2003 quando svolgevano attività sindacale nei metalmeccanici. Secondo gli inquirenti era un conto parallelo a quello della Flm, su cui avrebbero fatto confluire il denaro di alcune deleghe degli iscritti. I soldi, sempre secondo l’accusa, non sarebbero serviti per l’attività del sindacato, ma per spese personali, ragion per cui si sarebbe configurato il reato di appropriazione indebita aggravata.
Il movimento di denaro scoperto dagli inquirenti è di 267mila euro. Salerno avrebbe ritirato denaro da quel conto fino al novembre 2009. All’ex segretario Cisl viene contestata la cifra di 147mila euro, in quanto somme accertate in precedenza sono coperte da prescrizione.

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