Piacenza

Due tonnellate di droga bruciate nell’inceneritore di Piacenza

3 novembre 2012

Due tonnellate di droga bruciate nei giorni scorsi dall’impianto termovalorizzatore di Tecnoborgo. Si tratta di sostanza sequestrate negli ultimi mesi dalla Guardia di Finanza di Torino, nel corso delle numerose operazioni che hanno portato, tra l’altro, all’arresto di 63 trafficanti, al sequestro di 13 autovetture di grossa cilindrata, proprietà immobiliari per un valore pari a 1,5 milioni di euro e disponibilità finanziarie per 150.000 euro.

Due le direttrici del traffico di stupefacenti “battute” dagli investigatori: quella che riguarda l’hashish parte dal Marocco e conduce in Italia attraverso la Spagna; le droghe pesanti, invece, arrivano dal Sud America, per via aerea, a volte transitando anche per il Nord Europa. L’ultima in ordine di tempo ha riguardato una banda di narcotrafficanti operanti nel Nord Italia, che si è conclusa con cinque arresti tra le provincie di Milano e Pavia (un soggetto di nazionalità spagnola, un bulgaro, un marocchino e due italiani) ed il sequestro di 9 quintali di hashish, occultati a bordo di un TIR proveniente dalla Spagna.

La notizia è stata confermata dal sindaco di Piacenza Paolo Dosi. “E’ vero, sono due le tonnellate di sostanze stupefacenti, ma si tratta di hashish e non vi sono tracce di cocaina ed eroina, quelle distrutte nei giorni scorsi presso l’impianto di termovalorizzazione di Borgoforte, e l’ingente quantità di “erba” è stata conferita direttamente dalla Guardia di Finanza di Torino, che ha individuato nell’inceneritore piacentino, il più idoneo per rapidità e per contenimento dei costi a smaltire gli enormi quantitativi di droga sequestrati negli ultimi mesi proprio dalle Fiamme Gialle del capoluogo piemiontese”.
Chi si esprime in questi termini è il sindaco Paolo Dosi che aggiunge: “Quando il conferimento proviene direttamente dall’autorità militare o giudiziaria, ogni sindaco ha l’obbligo di non ostacolare iniziative come quella avvenuta nei giorni scorsi.  “Si tratta – aggiunge il primo cittadino – di 2 tonnellate a fronte delle 125mila che vengono distrutte ogni anno e il costo dell’operazione è stato di 107 euro a tonnellata. Inoltre, su segnalazione di Iren, tengo a precisare che iniziative di questo genere avvengono molto sporadicamente e un caso analogo sul nostro territorio risale a parecchi anni fa, quando furono bruciati alcuni chilogrammi di droga. Voglio in tal modo a tranquillizzare i miei concittadini per un’operazione eccezionale, imposta dalla legge e che i tecnici definiscono comunque nella norma”.

 

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