Svaso della diga di Mignano: recuperati quasi 200 Kg di pesce

8 novembre 2012

Il Consorzio di Bonifica e la Provincia, con il contributo operativo di un centinaio di pescasportivi appartenenti alla associazioni Fipsas, Arci pesca, Libera caccia e pesca, Spinning Club Italia e di altri pescatori non iscritti ad alcuna associazione, nei giorni scorsi hanno salvato la fauna ittica presente all’interno del lago formato dalla diga di Mignano, in alta Val d’Arda. L’intervento è stato coordinato dalla polizia provinciale in occasione dello svaso della diga, operazione cui il Consorzio da corso regolarmente per eseguire la manutenzione ordinaria agli organi di scarico. “Le operazioni di svaso vengono effettuate solo in precise condizioni meteo, ovvero solo in presenza di precipitazioni nei giorni precedenti all’intervento e quindi con un adeguato apporto di acqua in ingresso lago; in questi ultimi quattro anni non è mai stato possibile effettuare tale delicata manovra di svaso proprio per questa motivazione, afferma il direttore del Consorzio ing. Filippo Volpe, mentre quest’anno le condizioni meteo legate anche a fattori idrologici hanno permesso di poter svuotare l’invaso ed avviare le operazioni di verifica e manutenzione agli organi di scarico della diga, che più precisamente consistono nello smontaggio, controllo e manutenzione delle valvole di regolazione degli scarichi di fondo della diga, operazione finalizzata a garantire ed assicurare la piena funzionalità ed efficienza di questo importante sbarramento. Nel frattempo, grazie all’intervento delle associazioni di pesca, è stato possibile anche recuperare la fauna ittica presente nel lago, grazie anche alla convenzione avviata già da qualche anno tra Provincia, Consorzio e Associazioni di pesca”.
La Provincia ha messo a disposizione uomini, mezzi e attrezzature per la pesca e il trasporto dei pesci in zone sicure, il Consorzio ha effettuato le manovre idrauliche utili a rendere possibile l’intervento ed ha fornito uomini e mezzi per il recupero e la traslocazione dei pesci.
Quasi 200 chilogrammi di pesce è stato recuperato all’interno dell’invaso. Sono stati salvati esemplari di carpa, anche di grandi dimensioni, cavedani, alborelle, barbi, carassio e lasche. Salvati anche esemplari di specie alloctone, come il pesce persico, che sono stati separati e portati nell’apposito lago per alloctoni in località Mandella di Caorso, di proprietà del Consorzio di Bonifica. Importante sottolineare che tale lago è stato dato in concessione all’associazione Arci pesca Fisa comitato provinciale di Piacenza la quale esegue la manutenzione ordinaria del laghetto. I pesci autoctoni invece sono stati trasferiti nel fiume Po, a San Nazzaro.
“Una operazione molto positiva – ha voluto sottolineare il presidente del Consorzio Fausto Zermani – , un esempio di collaborazione tra Consorzio di Bonifica, Provincia di Piacenza, Associazioni di Pescasportivi che ha consentito di recuperare tanti esemplari di specie ittiche. Ringrazio in modo particolare gli operatori del Consorzio e tutte le associazioni e i pescatori intervenuti, per il contributo dato, sia fornendo attrezzature che mettendo a disposizione il loro tempo e la loro esperienza.”
“Infine mi preme evidenziare – conclude Zermani – il corretto esercizio dell’invaso da parte del Consorzio in questi anni di gestione della diga; questa corretta gestione ha fatto si che all’interno dell’invaso non si sia accumulato troppo sedime, poiché la fase dello svaso viene eseguita in modo efficiente, così da restituire poco alla volta parte del sedime all’alveo del torrente”.

 

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