Piacenza

Arturo, la Procura indaga sugli 8.800 fusti contenuti nel deposito

9 novembre 2012

Alla Procura della Repubblica di Piacenza è stato aperto un fascicolo relativo ai fusti contenenti materiale radioattivo depositati nella centrale nucleare di Caorso.
Nei giorni scorsi i consiglieri regionali piacentini Carini del Pd e Cavalli della Lega Nord avevano depositato un’interrogazione per conoscere lo stato di conservazione degli 8.800 fusti presenti nella centrale in quanto da notizie di stampa alcuni bidoni risulterebbero corrosi e danneggiati.

A confermare l’apertura del fascicolo in Procura è direttamente il procuratore capo Salvatore Cappelleri il quale raggiunto telefonicamente ha dichiarato “Le verifiche sono in corso ad opera di persone tecnicamente competenti per questo tipo di accertamenti, riferiremo l’esito al termine dell’indagine ma al momento l’esito parziale non è tale da suscitare allarme alcuno”:

La notizia era stata riportata in un’inchiesta pubblicata dalla rivista settimanale “Il punto”, diretta da Antonio Pitoni.

Nella visita della settimana scorsa era stato spiegato che la dose radioattiva media rilasciata da Arturo, è risultata nettamente inferiore ai 10 microSv, quando invece per un viaggio aereo Roma-New York si assorbe una dose fra i 40 e i 50 microSv.

Abbiamo chiesto un commento alla società di decommissioning Sogin e la società ha replicato quanto segue: “Sogin in relazione alle notizie apparse sulla stampa ribadisce, come già fatto il 31 ottobre, in occasione della visita degli organi di stampa alla centrale e al deposito dei rifiuti radioattivi di Caorso, che questi sono custoditi nella massima sicurezza e che non c’è nessun rischio per la salute dei lavoratori e dei cittadini. Non si è mai verificato e non esiste alcun tipo di contaminazione a cui sono esposti i lavoratori e la popolazione essendo le aree di lavoro e i depositi costantemente monitorati”.

COMUNICATO SINDACALE SOGIN CAORSO

Il sindaco di Caorso Fabio Callori ha commentato così l’indagine avviata dalla procura della Repubblica di Piacenza sull’eventuale sversamento di liquidi dagli 8 mila fusti stoccati nella centrale nucleare di Caorso: “Giusto fare gli opportuni controlli per verificare che i fusti non provochino danni all’ambiente e al territorio. Quando si parla di materiale radioattivo la prudenza non è mai troppa”. “Sono sicuro” – ha aggiunto Callori – “che non ci sia niente di preoccupante ma nel caso dovessero emergere irregolarità chi ha sbagliato deve assumersi le proprie responsabilità”.

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