Piacenza

Domani mattina alle 11 i funerali di Domenico e Carlos Angelucci

28 dicembre 2012

Quando il cuore di due ragazzi smette di battere, poco prima di mezzanotte, nella notte più magica dell’anno, quella tra la Vigilia e Natale, è come se smettesse di battere anche il cuore di una mamma, di un papà. Ma, dice un biglietto dei genitori, su quell’asfalto diventato rosso sangue dopo lo schianto a La Verza, a pochi metri da casa, di Carlos Alberto, 21 anni, e Domenico Angelucci, 19, “Siempre juntos hasta el final”. Sempre uniti, fino alla fine. Così fanno le famiglie, così fa una comunità che, con discrezione, affollando la piccola chiesa di Sant’Antonino Martire a Pittolo, si è stretta questa sera in un dolore impossibile da non far esplodere nel pianto, nell’abbraccio. Occhi chiusi, stasera, mentre il parroco don Gino Costantino ha recitato un santo rosario. Chiusi, perché guardare in faccia la realtà, ora, fa troppo male. «Siamo incerti, increduli, fragili, smarriti, la nostra fede è arrabbiata: ma dobbiamo stare vicini e pregare per i nostri fratelli, per chi oggi si è chiuso nel dolore, per chi non vede speranza» ha detto il sacerdote, cominciando a sgranare, lento, il rosario. Confermati per sabato, alle 11, i funerali. I familiari hanno aperto una raccolta fondi per dare una degna sepoltura a Carlos e Domenico. «Le spese per i funerali sono altissime – spiega Valeria Alegre, cugina dei due giovani -. Abbiamo creduto di poter contare su un contributo del Comune, ma abbiamo saputo che questo viene erogato solo nel caso in cui non vi possano essere parenti a farsene carico. Abbiamo deciso di aprire un conto corrente: i genitori dei miei cugini inizialmente erano contrari, ma non sappiamo davvero come fronteggiare la situazione, è l’unica soluzione rimasta».

NOTIZIA DELLE 11

Una comunità che ancora non riesce a credere di aver perso due ragazzi così giovani proprio la notte di Natale. La vita di Carlos Alberto e del fratello Domenico Angelucci è finita contro al muro di un palazzo di La Verza: uno schianto che non ha lasciato scampo ai due giovani di soli 21 e 19 anni. La polstrada che ha eseguito i rilievi attende ora gli esiti degli esami sul più grande, che era al volante, per chiarire cosa possa aver causato l’incidente che ha distrutto una famiglia. Sono morti a poche decine di metri dalla loro casa che li attendeva per i festeggiamenti e dove c’erano il papà Alberto, la mamma Cantalicia Ayaca, la sorella Luisiana, 22 anni e il fratello Emidio di 18. Profondo il cordoglio su Facebook e dei vecchi compagni e dei professori del Leonardo. Carlos era diventato elettricista, Dome era in quinta. Questa sera, alle 20,30, nella chiesa di Pittolo il parroco don Gino Costantino reciterà il santo rosario.

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