Piacenza

Anche i cinesi risentono della crisi. A Piacenza già chiuse 10 imprese

10 gennaio 2013


La crisi mette in fuga proprio tutti, anche i cittadini cinesi che nel nostro paese hanno investito aprendo bar, ristoranti e negozi di abbigliamento. Oggi sono tempi duri anche per loro, gli affari vanno male e hanno perso fiducia nel futuro. Nelle grandi città il fenomeno del fuggi fuggi generale è più marcato tanto da essere stato ripreso dal Financial Times. A Piacenza le cose non vanno meglio. Secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio locale, le attività gestite da stranieri tra il 2011 e il 2012 sono aumentate, passando da 2965 a 2988 mentre, quelle gestite da cittadini cinesi hanno subito un calo, nel 2011 erano 118 a settembre del 2012 sono scese a 108 con 10 attività che hanno chiuso le serrande, 5 delle quali proprio nel settore della ristorazione altre 5 in attività di servizi. Sempre più cittadini cinesi optano per il ritorno nel loro paese, altri puntano su rotte diverse alla conquista, per esempio, dell’America Latina. Tra coloro che hanno chiuso i battenti, c’è chi è in attesa di tempi migliori e non è escluso un “ritorno di fiamma” nei confronti dell’Italia ma sicuramente non prima del 2015, altri hanno invece abbandonato definitivamente l’idea di puntare sul nostro paese che sembra ormai offrire poche opportunità di crescita e di benessere.

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