Amianto killer. La Procura indaga sulla morte di un pensionato

12 Gennaio 2013

La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta relativa alla morte di un pensionato piacentino. Il decesso è stato provocato da un tumore ai polmoni, la magistratura vuole capire se ad originare la malattia letale sia stato l’amianto presente nell’Eternit. L’anziano infatti, aveva lavorato per un’azienda in cui erano presenti manufatti in Eternit ed aveva fatto istanza perché gli venisse riconosciuta la malattia professionale. La richiesta però non aveva ottenuto gli esiti sperati. La Procura ha disposto l’autopsia sulla salma i cui risultati non sono ancora stati resi noti. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Ornella Chicca, al momento non vede iscritti nel registro degli indagati. Il fascicolo è stato aperto contro ignoti e l’accusa è omicidio colposo. Tra gennaio 1996 e dicembre 2011, risultano 1.675 casi di mesotelioma maligno in Emilia-Romagna, il 90,5% dei quali (1.516) in sede pleurica. In particolare, dal 2010 a oggi i decessi registrati sono stati 175: 99 nel 2010, 75 nel 2011 e uno nel 2012.
Mostrano valori leggermente superiori al dato medio nazionale, per i maschi, le province di Reggio Emilia (3,7), Ferrara (3,6), Piacenza (3,5), mentre per le femmine le province di Parma (1,9), Piacenza (1,4) e Reggio Emilia (1,3). All’inizio del 2012, i vertici dell’azienda Eternit erano stati condannati a in primo grado a 16 anni di reclusione per “disastro ambientale doloso permanente” e per omissione volontaria di cautele antinfortunistiche” obbligandoli al risarcimento di 3000 parti civili.

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