Coldiretti, “la burocrazia stritola le aziende vitivinicole”

16 Gennaio 2013


“Con E-bacchus è entrata in vigore lo scorso 1° gennaio una complicazione burocratica ai danni delle aziende vinicole”. A denunciarlo è la Coldiretti dopo l’arrivo del nuovo regolamento per i documenti di accompagnamento dei vini a indicazione geografica (Doc e Igt), che diventano validi come attestati della veridicità della stessa denominazione.

La procedura prende origine dal fatto che in base al nuovo regolamento la Commissione prevede la nascita di documenti elettronici che andrebbero generati e trasmessi per via informatica, costituendo di fatto la base del sistema di certificazione dei vini a indicazione geografica. In questo senso il futuro documento di accompagnamento elettronico dovrebbe recuperare le informazioni relative alla certificazione e riportare in automatico il codice di riferimento della Do/Ig consultabile oggi in un elenco digitale europeo dei vini chiamato appunto E-bacchus.

“La richiesta di integrare tutti i documenti di trasporto, per ogni tipo di vendita, sia allo stato sfuso che confezionato, addirittura anche quando destinato al consumatore finale, con il codice della denominazione del registro europeo (E-Bacchus), e altri dati inutili al consumatore e alla pubblica amministrazione aggiunge solo una inutile sequela di dati non utili a nessuno, ribadisce Giuseppe Saccomani imprenditore vitivinicolo e membro di giunta di Coldiretti Piacenza”

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