Influenza: picco la prossima settimana, attenzione ai neonati

19 Gennaio 2013

Tanti piacentini hanno già passato una settimana di reclusione forzata in casa a letto, afflitti da febbre e dagli sgradevoli sintomi che si accompagnano ai malanni di stagione; chi finora è riuscito a scamparla potrebbe essere colpito la prossima settimana o i primi giorni di febbraio, periodo nel quale è previsto il picco influenzale di quest’anno.

Secondo le stime gli “ammalati” italiani a fine stagione saranno fra i 4 e i 6 milioni. Dalle prime rilevazioni che interessano Piacenza e provincia, 5  piacentini su 1000 sono già stati vittima di mal di gola tosse e raffreddore. I numeri raddoppiano quando si tratta dei soggetti più deboli, ad esempio i neonati; 10 bambini su 1000, nella fascia d’età compresa tra gli 0 e i 4 anni, sono a letto con l’influenza. I sintomi comuni sono: febbre, che può essere elevata (superiore a 38°C) per 3-5 giorni, dolori muscolari, raffreddore, sintomi respiratori di alte e basse vie aeree spesso associati a nausea, diarrea e vomito.

“E’ indispensabile restare al caldo e a riposo, ricorrere agli antipiretici per abbassare le linee di febbre e solo in caso di complicazioni, come otite, polmonite o sinusite, eseguire una terapia antibiotica” ci ha spiegato Augusto Pagani, presidente dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Piacenza. Si è contagiosi da quando si contrae il virus e fino a 5-7 giorni dalla scomparsa dei sintomi. Per limitare il contagio è utile lavare spesso le mani, coprire la bocca in caso di tosse e starnuti e usare fazzoletti di carta usa e getta, oltre ad arieggiare spesso i luoghi comuni o di lavoro e stare alla larga dalle aree affollate.

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