Pomodoro, trattativa bloccata: Confagricoltura Piacenza preoccupata

25 Gennaio 2013

Manca ancora un prezzo di riferimento per il pomodoro da industria nella prossima campagna. Nei giorni scorsi il confronto tra industria di trasformazione ed organizzazioni di produttori (OP) è finalmente entrato nel vivo; dopo i buoni propositi enunciati sui giornali, l’industria ha subito manifestato i suoi obiettivi: riportare il prezzo ai livelli del 2010, prima dell’introduzione del disaccoppiamento. Questo è il prezzo di riferimento, giudicato equo dall’industria, a patto che contestualmente si riducano ancora le superfici di almeno un ulteriore 20%. In un mercato internazionale del pomodoro che continua a crescere, queste sono le prime richieste avanzate dai trasformatori.

“La trattativa si è arenata – spiega Enrico Chiesa, Presidente Confagricoltura Piacenza – ad oggi i produttori non ravvisano alcun motivo per addivenire ad un accordo reputato insoddisfacente per quanto riguarda il prezzo base di riferimento ed inaccettabile per la mancata volontà di rivedere le tabelle quali-quantitative che nella scorsa campagna hanno generato non pochi problemi. La questione delle tabelle è annosa – spiega Chiesa – auspichiamo che il distretto del pomodoro riesca ad esercitare il proprio ruolo di mediazione”.

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