Picchiava e umiliava la moglie: 46enne condannato a due anni

30 Gennaio 2013

“Ti accoltello come un agnello”: è solo l’ultima delle minacce rivolte da un uomo macedone alla giovane moglie, poco prima di stringerle le mani intorno al collo fino a causarle dei grossi lividi. E’ stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha spinto la 32enne macedone a rivolgersi alla polizia di Piacenza per sporgere denuncia nei confronti dell’uomo che aveva sposato, un muratore di 46 anni con il quale aveva avuto due bambini, che all’epoca dei fatti avevano 5 e 8 anni. Umiliazioni, offese e insulti costanti  avvenivano alla presenza dei bambini, anche solo perché non aveva sparecchiato la tavola: le angherie nei confronti della moglie  sono proseguite per quasi un decennio, dal 1999 al 2008.
La coppia, residente a Piacenza, si era sposata nel 1998 in Macedonia e dopo un anno si era trasferita in città, dove per la giovane madre erano iniziati i maltrattamenti e il terrore in cui la intrappolavano i comportamenti violenti del marito. Ad agosto del 2008 la donna ha sporto denuncia alla questura che ha fatto scattare le indagini; le sentenza emessa dal tribunale di Piacenza è diventata definitiva nei giorni scorsi. Il 46enne è stato condannato in via definitiva a due anni e due mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e minacce.
La moglie e i due figli sono stati accompagnati in una struttura protetta.

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