Un amministratore di sostegno per i malati di gioco d’azzardo

01 Febbraio 2013

Il gioco d’azzardo sta diventando una vera e propria piaga sociale e la conferma arriva dal fatto che sono in costante aumento le richieste di affiancare ai malati di ludopatia un amministratore di sostengo che possa gestirne quantomeno le finanze. E’ quanto rivelano le associazioni che oggi allo Svep hanno presentato il corso di formazione gratuito per amministratori di sostegno: “Si tratta di figure introdotte per legge da una decina di anni e che stanno sostituendo i tutori legali delle persone che non sono capaci di badare a se stesse. Fino a qualche tempo fa si parlava soprattutto di anziani, in particolare affetti da malattie che li rendevano non autosufficienti”. Adesso, però, non è più così e l’affiancamento di un amministratore (che non deve essere necessariamente un familiare) può essere solamente temporaneo: “C’è chi ha bisogno di un punto di riferimento in attesa di guarire da una malattia temporanea – ha aggiunto l’avvocato Claudio Tagliaferri di Aias – come può essere quella del gioco. In questo caso l’amministratore di sostegno ha soprattutto il compito di curare le sue finanze, in modo che non vengano sperperate”.
A stabilire l’affidamento è sempre il tribunale, attualmente i soggetti amministrati in provincia di Piacenza sono circa mille.

La presentazione del corso allo Svep

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