Simulano un’intossicazione alimentare per ottenere il risarcimento dal fast food

05 Febbraio 2013

Si erano accorti che la vaschetta monodose della maionese era scaduta da 15 giorni e hanno pensato di simulare il mal di pancia per chiedere un lauto rimborso al colosso dei fast food. L’idea è partita da due ragazzi di 20 e 23 anni, residenti a Sarmato che la sera del 31 dicembre avevano cenato in un ristorante di Stradella; subito dopo si erano recati al pronto soccorso accusando dei dolori addominali, refertati come intossicazione alimentare e accompagnati da una prognosi di 6 giorni. Con in mano il referto dell’ospedale i due giovani si sono recati dai carabinieri di Castelsangiovanni per denunciare il noto fast food; i militari hanno allertato i Nas di Cremona e l’Ausl di Voghera che nel locale di Stradella hanno prelevato tre confezioni di maionese scaduta. Le analisi effettuate sui campioni hanno evidenziato che non erano presenti agenti in grado di provocare un’intossicazione. La versione fornita dai due ragazzi ha iniziato a insospettire i carabinieri che hanno appurato che quella stessa notte altri 4 giovani si erano recati al 118 di Castelsangiovanni raccontando ai medici la stessa identica storia e ottenendo una prognosi di due giorni. Davanti all’interrogatorio delle forze dell’ordine i due ragazzi hanno svelato la verità; avevano approfittato dell’occasione fornita dalla maionese scaduta per denunciare il fast food e ottenere un risarcimento, convincendo altri quattro amici a stare al loro gioco. La 20enne e il 23enne sono stati denunciati per simulazione di reato, procurato allarme e falsa attestazione a pubblico ufficiale; le ultime due accuse sono state imputate anche agli altri quattro giovani.

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