Cavalli (Lega Nord): “La Tadini rischia il baratro”. Replica il presidente Vincini

07 Febbraio 2013

AGGIORNAMENTO DELLE 19.40 – Agostino Vincini, presidente della Tadini replica in una nota a Stefano Cavalli della Lega Nord in merito alla situazione economica dell’azienda. “Nessun baratro per la Tadini, ma un momento complicato come altri nel passato aggravato dai minori finanziamenti pubblici e dalla crisi economica. Il nuovo consiglio direttivo ( attivo da appena due mesi) sta adottando tutte le misure necessarie per attrezzare l’ente e reagire ancora una volta, ma c’è bisogno della collaborazione e delle buona volontà di tutti a partire dalle istituzioni provinciali e regionali. E’ importante non lasciarci soli nel processo di riorganizzazione già avviato in precedenza con scelte qualificanti e innovative. Il patrimonio è ancora consistente ma va investito per nuove attività più sostenibili che non la sperimentazione tradizionale”.

NOTIZIA DELLE 12.40 – Il consigliere regionale della Lega Nord Stefano Cavalli ha rivolto un’interrogazione alla giunta dell’Emilia Romagna sulla situazione dell’azienda Tadini. “Il cda sta dismettendo un patrimonio importante per sanare il proprio dissesto finanziario – spiega Cavalli – lo statuto prevede che la Regione abbia pieni poteri di supervisione, verifica e controllo che evidentemente non ha messo adeguatamente in campo. La gloriosa storia della Tadini, nata nel 1928 ed eredità di privati, rischia di finire in maniera ingloriosa”. I vertici dell’azienda erano stati rinnovati a dicembre.

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