Giusy Versace a Piacenza: “Senza gambe trasmetto coraggio a chi soffre”

07 Febbraio 2013

Le sue gambe sono sul tavolo e lei, Giusy Versace, non ha paura di mostrarle anzi, ne va fiera perché testimoniano la sua rinascita. Donna in carriera, la sua famiglia firma l’alta moda internazionale, il papà è cugino di Gianni, Donatella e Santo Versace, è una ragazza mora, bellissima, dagli occhi neri e profondi e un sorriso dolcissimo che conquista tutti. Nel 2005 un incidente le cambia per sempre la vita. Giusy Versace oggi è una persona diversa che, attraverso la disabilità, trasmette i valori dell’esistenza. Forza, coraggio e determinazione l’hanno portata a diventare la prima atleta italiana della storia a correre con amputazione bilaterale e la sua categoria è la T43, quella anche di Oscar Pistorius. Stamattina è intervenuta a palazzo Galli per incontrare gli studenti del liceo San Benedetto. La storia di Giusy Versace assomiglia alla sceneggiatura di un film. Un cognome e una professione da manager dell’alta moda, una carriera in continua ascesa in un’azienda concorrente a quella di famiglia, una bellezza quasi sconvolgente, tanti sogni nel cassetto che si sono infranti quando un incidente automobilistico, durante un viaggio di lavoro, le è costato l’amputazione di entrambe le gambe dal ginocchio in giù. Lo shock iniziale, ma poi la ripresa, grazie alla fede e al sostegno delle persone care. Da quel giorno la vita di Giusy si è trasformata, ha fondato l’associazione “Disabili no limits” per aiutare e sostenere economicamente le persone con disabilità che non possono permettersi l’acquisto di ausili evoluti perché le protesi, quelle che consentono una vita migliore, costano. Per lei il sogno della corsa inizia nel 2010 con l’allenatore Andrea Giannini, arrivano subito i record: 2010 titolo italiano sui 100 metri, nel 2011 il minimo paralimpico per Londra, nel 2012 al Meeting internazionale di Atletica il record italiano sui 200. La storia di Giusy è diventata un libro: “Con la testa e con il cuore si va ovunque” in edicola dal 26 febbraio. “Sono convinta che lo sport – ha detto Giusy – sia uno strumento fondamentale per diffondere i valori della vita”.

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