Sciopero ginecologi: “Paghiamo fino a 25.000 euro di assicurazione annui”

12 Febbraio 2013

AGGIORNAMENTO DELLE 14– Tutto fermo nel reparto di ginecologia dell’ospedale cittadino, dove oggi resta a disposizione dei pazienti solo l’equipe d’emergenza. Il primo sciopero nazionale dei ginecologi e ostetrici italiani ha raccolto l’adesione di tutti e sedici i professionisti piacentini:”Le motivazioni della protesta sono principalmente due” -ha spiegato il dr. Franco colombo, segretario provinciale dell’Aogoi (associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani)-“i tagli alla sanità e l’aumento vertiginoso del contenzioso medico legale, sostenuto anche da associazioni di avvocati che gratuitamente si propongono di assistere le persone in cambio di un percentuale sull’indennizzo”. Tra le categorie più colpite dalle denunce ci sono proprio i ginecologi-“ Una situazione divenuta insostenibile”- ha proseguito il dr. Colombo, che ha spiegato come alcuni colleghi siano costretti a pagare fino a 25.000 euro annui per garantirsi una copertura assicurativa. In questo momento a Piacenza sono 65 le azioni legali aperte che vedono impegnate i pazienti contro i medici.

LA NOTIZIA – Confermato lo sciopero di ginecologi e ostetriche per tutta la giornata di oggi  – E’ confermato per la giornata di oggi lo sciopero dei ginecologi e delle ostetriche di ospedali pubblici e privati, per un totale di 15mila professionisti. Si tratta del primo sciopero nazionale che porterà allo stop per 24 ore di tutti i parti cesarei programmati, le visite e gli esami. A rischio “rinvio” sarebbero così circa 1.100 nascite. Una protesta clamorosa per richiamare l’attenzione su due questioni: i tagli che «stanno mettendo in ginocchio la sanità» e l’esplosione dei contenziosi medico-legali che rendono ormai impossibile per i medici lavorare «in serenità». Da qui tre richieste prioritarie: «la certezza del finanziamento per la sanità, l’impegno ad applicare immediatamente la riforma dei punti nascita; la garanzia di misure cogenti sulla responsabilità professionale in Sanità».

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