Canottaggio, gli atleti della Vittorino protagonisti sul Po a Torino

13 Febbraio 2013

Buon inizio di stagione a Torino per i canottieri della Vittorino da Feltre con la classica d’Inverno sul Po e l’Internazionale di Fondo. Nella gara nazionale la società biancorossa ha schierato al via due equipaggi. Sulla distanza dei 4000 metri (riservata ai giovanissimi) il doppio Allievi C (13 anni) composto da Paolo Groppi e Alessandro Molari, entrambi all’esordio in una gara di fondo, grazie a un buon assieme e un ottimo ritmo ha conquistato il quinto posto mentre il doppio senior formato da Cecilia Squeri e Alice Gruppi ha percorso i 6000 metri in 22′,42” secondi che sono valsi il terzo gradino del podio. Le due atlete biancorosse sono scese in acqua anche all’Internazionale nella specialità dell’otto; in compagnia delle atlete della Canottieri Gavirate (Francesca Contini, Carlotta Berardi, Valentina Calabrese, Chiara Lozza, Veronica Lozza, Tariga Roncari, Niccolò Fanchi timoniere) hanno vinto la regata lasciandosi alle spalle di ben dodici secondi un equipaggio sperimentale federale.
L’otto “rosa” ha portato una medaglia di bronzo alla Vittorino anche nella categoria Ragazzi (15-16 anni); ben guidate dal timoniere Paolo Groppi le quattro “Gazzosine” Sara Groppi, Noemi Riscazzi, Camilla Sala e Sara Copelli con l’aiuto di Alice Rossi (Ac Flora), Maristella Magnani (Cus Ferrara), Ludovica D’Epifanio e Carlotta Zamboni (Elpis Genova) hanno conquistato un ottimo terzo posto finale.
Sull’otto ragazzi del Cus Ferrara, rispettivamente al secondo e ottavo carrello, c’erano due atleti della società del presidente Fabbri: Alessandro Vaia e Leonardo Villa; per loro ottavo posto finale in una gara ricca di partecipanti e con distacchi esigui, comunque un ottimo risultato per un equipaggio inedito alla prima uscita e composto da atleti al primo anno di categoria. Soltanto quattordicesimo, invece, il quattro Junior maschile (17-18 anni) composto da Gianluca Riscazzi, Alessandro Tortis, Omar Ghetti e Simone Subacchi; gli allenatori Flavio Bini e Paolo Michelotti si attendevano da questo equipaggio una prestazione cronometrica decisamente migliore.

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