Stravinskij portato in scena al Municipale dai ballerini di Aterballetto

14 Febbraio 2013

Aterballetto, la principale compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia e la prima istituzione stabile di balletto estranea alle fondazioni liriche, sarà protagonista del secondo appuntamento della Stagione di Danza 2012/2013 del Teatro Municipale di Piacenza realizzata dalla Fondazione Teatri di Piacenza in collaborazione con Aterdanza. Lo spettacolo, in scena domenica 17 febbraio alle ore 16, si articola in tre diversi balletti, tutti coreografati da Mauro Bigonzetti, che omaggiano il genio musicale di Stravinskij: Les Noces, Intermezzo e Le Sacre.
Il primo Les Noces è un balletto astratto, formale con la sua gestualità rigida e precisa, quasi statuaria che richiama ad un tipo di bellezza estetizzante e algida; da sottolineare le scene realizzate da Fabrizio Montecchi. Intermezzo sulla partitura di Suite Italienne è per quattro coppie di danzatori considerate come entità solistiche che respirano autonomamente ma che, nel continuo scambio di temi che nascono, si sviluppano e si compenetrano, danno vita ad una grande armonia. Le Sacre ovvero La sagra della primavera è un balletto in cui si sprigiona energia pura: Bigonzetti nel concepirla ha tenuto presente le parole dell’autore: “Avevo solo il mio orecchio per aiutarmi. Ascoltai e scrissi ciò che avevo ascoltato. Io sono il vascello attraverso il quale è passata La Sagra”.

Dopo Amedeo Amodio, che ha diretto Aterballetto per quasi 18 anni, dal 1997 al 2007 la direzione artistica è stata affidata a Mauro Bigonzetti, affermato coreografo internazionale che ha saputo rinnovare l’identità artistica della compagnia dandole un profilo internazionale. Proprio per assicurare il maggiore impegno creativo al suo talento coreografico, dal febbraio del 2008 al settembre 2012, Bigonzetti ne assume il ruolo di coreografo principale e la direzione artistica viene affidata a Cristina Bozzolini, già prima ballerina stabile del Maggio Musicale Fiorentino.
Aterballetto ha oggi assunto il profilo di compagnia di balletto contemporaneo che ha come elemento fondante della propria identità artistica l’impegno a sostenere e sviluppare l’arte della coreografia e il linguaggio assoluto della danza, intesa come dinamica e forma nello spazio, incarnazione di risonanze espressive e estetiche, dialettica con la musica.
Nel corso della sua storia più recente, grazie al prezioso contributo creativo del coreografo Mauro Bigonzetti e degli autori italiani e internazionali che hanno collaborato con la compagnia – da Jiří Kylián a William Forsythe, da Ohad Naharin a Itzik Galili, ed, inoltre, Fabrizio Monteverde, Jacopo Godani, Eugenio Scigliano – questa vocazione si è maggiormente consolidata e le scelte artistiche sono state ulteriormente motivate dall’esigenza e curiosità di esplorare le diverse espressioni del linguaggio coreografico contemporaneo.

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