Boom dei gruppi d’acquisto solidale, 150 famiglie si affidano alla filiera corta

19 Febbraio 2013

Il primo a nascere, nel 2001, è stato il Gas di Fiorenzuola che all’epoca contava una decina di persone: oggi i gruppi d’acquisto solidale attivi nella provincia di Piacenza sono sette e raccolgono gli ordini di ben 150 famiglie.
La storia è ormai nota: alcuni cittadini hanno deciso di riunirsi in gruppo per comprare generi alimentari, perlopiù biologici, bypassando la grande distribuzione e rivolgendosi direttamente ai numerosi produttori locali.

Le iscrizioni ai gruppi d’acquisto solidale sono esplose nel 2008 e solo negli ultimi due anni i soci del gas di Fiorenzuola sono quasi raddoppiati: complice il desiderio di risparmio delle famiglie che, secondo l’associazione, possono arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto a prodotti di pari qualità acquistati nei supermercati.
In tutto sono una ventina le piccole e medie aziende agricole del territorio locale che riforniscono l’associazione: “Acquistiamo frutta, verdura e carne direttamente dai produttori piacentini; un modo per dare slancio all’economia locale e costruire un rapporto di fiducia tra consumatori e aziende” ha spiegato Chiara Cremonesi del gas di Fiorenzuola.
Una volta a settimana vengono raccolti gli ordini dei soci, i produttori preparano le cassette e il camion carico di tutti i generi alimentari raggiunge le zone di città e provincia per effettuare le consegne.
“Le iscrizioni al Gas riapriranno tra pochi giorni – hanno precisato i soci – e ci riuniremo anche per stabilire nuove iniziative, ad esempio i corsi di formazione per autoprodurre cosmetici o detersivi che l’anno scorso hanno riscosso molto successo”.

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