La lettera dei profughi ai piacentini: “Dateci una possibilità”

20 Febbraio 2013

 

Una lettera indirizzata ai piacentini. L’hanno scritta i profughi ospitati al Ferrhotel di Piacenza protagonisti dei cortei dei giorni scorsi per chiedere nuovi fondi per poter rimanere in Italia anche dopo la scadenza del permesso fissata al 28 febbraio. “Vogliamo bene a Piacenza – scrivono i profughi – abbiamo ricevuto attacchi ingiusti da parte di chi non ci conosce”. I ragazzi specificano di aver lasciato il loro paese, la Libia, nel periodo della guerra, di essersi dati da fare per trovare un lavoro a Piacenza, di aver frequentato corsi di italiano e di non aver creato problemi alla cittadinanza. La missiva prosegue: “Noi non vogliamo fare male a nessuno! Però avevamo chiesto molto tempo fa di darci delle possibilità. Solo alcune persone ci sono state vicine, ma i politici non li abbiamo mai visti. Nel nostro Paese gli anziani dicono sempre “ Non parlare se non conosci, perché quello che dirai è sbagliato ”. Speriamo che le cose vadano meglio, noi continueremo a lottare fino alla fine. Grazie”.

 

 

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