Un imprenditore: “Pagavo Salerno e Cisl, per me era la stessa cosa”

20 Febbraio 2013

Nuova testimonianza oggi al processo per appropriazione indebita a Gianni Salerno, ex responsabile provinciale Cisl. Un imprenditore ha dichiarato in aula: «Pagavo Salerno e la Cisl, per me era la stessa cosa, non ho mai diviso i suoi due ruoli: per me era sia il segretario del sindacato che un consulente, le somme versate sul conto sono tutte e due le cose: liberalità alla Cisl e pagamenti per consulenze». La vicenda ruota intorno alla gestione di un deposito bancario intestato alle sigle dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil, su cui, secondo il pubblico ministero Antonio Colonna, Salerno (difeso dagli avvocato Cosimo Pricolo e Alessandro Miglioli), avrebbe fatto illecitamente confluire il denaro destinato invece al sindacato. Cosa che il sindacalista nega sostenendo invece che si tratta di compensi per consulenze prestate ad aziende.

 

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