La Finanza alla Biomedica Santa Lucia per un contributo elettorale. Giglio furioso

24 Febbraio 2013

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C’è anche l’azienda piacentina Ingegneria Biomedica Santa Lucia tra quelle su cui la guardia di finanza sta indagando per presunto finanziamento illecito all’Udc laziale. Nell’ambito di una più vasta inchiesta avviata dalla Procura di Roma e dalla Corte dei Conti, le Fiamme Gialle piacentine stanno effettuando approfondimenti su tremila euro versati attraverso bonifico dalla società piacentina presieduta da Bruno Giglio al partito di Pierferdinando Casini. La Procura di Piacenza ha aperto un fascicolo. Secondo la Corte dei Conti non sarebbero stati presentati dall’Udc del Lazio i documenti relativi a 25 sponsor dei candidati centristi.
Molto pesante il commento di Bruno Giglio, proprietario dell’azienda assieme al fratello Sergio: “Mi vergogno di vivere in questo Paese – ha detto al quotidiano Libertà oggi in edicola – stiamo parlando della Biomedica, una realtà che fa lavorare 480 ragazzi dall’età media di 29 anni, con un fatturato di 130 milioni di euro. Noi paghiamo il 65 per cento del nostro reddito, intorno ai 4 milioni di euro di tasse all’anno, non abbiamo mai avuto un problema. E’ stato registrato questo finanziamento di tremila euro, non lo abbiamo neppure detratto come era nostro diritto. Credo che ci sia un vizio di forma tutto da dimostrare”.

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