Bimba morta dopo il parto, ridotta in Appello la pena a una ginecologa

27 Febbraio 2013

Ridotta in Appello la pena alla ginecologa piacentina a giudizio dopo la morte di una neonata. Il giudice piacentino Adele Savastano l’aveva condannata a otto mesi (pena sospesa) e disposto un risarcimento danni di 660mila euro nei confronti dei genitori della bimba deceduta. Pubblico ministero, difensore e responsabile civile, ne avevano chiesto l’assoluzione e a sentenza pronunciata avevano annunciato Appello contro la sentenza. Uniche voci contro i legali di parte civile Massimiliano Perotti e Sergio Castagnetti (parti civili per i genitori della bimba) secondo i quali dall’istruttoria dibattimentale e dalle consulenze tecniche era emersa la responsabilità della ginecologa. Per questo ne avevano chiesto la condanna. Lo stesso hanno fatto l’altra mattina in Corte d’Appello contrastando le tesi dei difensori che hanno invece ribadito la richiesta di assoluzione. I giudici bolognesi hanno ribadito la condanna piacentina riducendo la pena a quattro mesi (sempre con la sospensione) e disposto alla madre della piccola e al padre rispettivamente le somme rispettivamente di 180mila e 150mila euro come provvisionale (la porzione del risarcimento decisa dal giudice penale).
ll caso finito in tribunale è quello di una bambina dominicana, spirata quarantotto ore dopo il parto avvenuto al Polichirurgico il 18 novembre del 2007.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà