Piazzale Marconi, parlano i baristi: “Chiudiamo prima per paura”

04 Marzo 2013

“Ho paura e mi vedo costretta a chiudere sempre prima la sera”. A lanciare il grido d’allarme è la titolare di un bar della zona di piazzale Marconi: il suo è un racconto di clienti che entrano già ubriachi e diventano aggressivi di fronte al suo rifiuto di somministrare alcolici. Non è l’unica a dirci di aver avuto problemi: “Servono più controlli” affermano anche altri esercenti, le ore più a rischio sono quelle notturne.

NOTIZIA DELLE 11 – È finita con una violenta colluttazione la folle serata di un giovane tunisino: il ragazzo sabato sera si trovava in un locale di Piazzale Marconi e nonostante fosse palesemente ubriaco, si è infuriato quando il barista si è rifiutato di servirgli nuovamente da bere e ha impugnato una bottiglia frantumandola contro il muro esterno del locale. Il gestore del bar ha contattato la polizia che, giunta sul posto, si è avvicinata al giovane per identificarlo. Il ventenne ha iniziato a lanciare insulti contro le forze dell’ordine fino a passare ai fatti, aggredendo gli agenti con due colli di bottiglie di vetro, spaccate contro il bancone del bar. Due poliziotti sono riusciti a bloccare il giovane ma hanno riportato ferite alle mani, con una prognosi di tre giorni. Il ventenne, residente a Calendasco, è stato arrestato per resistenza, lesioni aggravate, minacce a pubblico ufficiale, furto ed è stato sanzionato per ubriachezza molesta.

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