Droga in carcere, prostitute per i detenuti in permesso. Tre arresti

07 Marzo 2013

Droga in carcere e prostitute per i detenuti in permesso. A finire in manette sono stati un agente della polizia penitenziaria, la sua compagna e una terza persona, mentre un medico è stato denunciato per aver favorito l’assenteismo del poliziotto. Secondo quanto appurato dalla polizia giudiziaria della polizia municipale di Piacenza, un gruppo di persone aveva instaurato un fiorente meccanismo illecito che ruotava attorno alla figura di un assistente capo della polizia penitenziaria in servizio alle Novate. L’uomo, con la complicità della compagna, acquistava droga dalla moglie di un detenuto (a sua volta arrestata e condannata alcuni mesi fa) e la portava ai carcerati: si trattava in particolare di hashish. Il terzo arrestato è il taxista delle prostitute. Per l’agente e la sua donna c’è anche l’accusa di sfruttamento della prostituzione, perché nella loro abitazione di viale Dante ospitavano regolarmente gli incontri di almeno 5 prostitute con i loro clienti e organizzavano incontri tra i detenuti in permesso e le stesse prostitute. La tariffa era di 20 euro per l’affitto delle camere. Non solo: l’assistente di polizia penitenziaria si era reso protagonista di prolungate assenze dal servizio per malattia, secondo gli investigatori certificate in maniera illecita da un medico, che è stato denunciato e sospeso per due mesi dall’attività secondo il decreto Brunetta sui dipendenti pubblici “infedeli”; rischia fino 5 anni di carcere e la radiazione dall’albo professionale. L’indagine è stata presentata dal procuratore capo Salvatore Cappelleri, dal sostituto procuratore Antonio Colonna e dalla comandante della polizia municipale Renza Malchiodi.
L’arrestato è un 41enne di Torre del Greco, la compagna una palermitana di 50 anni e il “taxista” un 37enne residente a San Rocco al Porto, il medico è un piacentino. Domani gli interrogatori di garanzia. Le ordinanze sono state firmate dal Gip Giuseppe Bersani.

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