Piacenza

Quartiere Roma, cittadini all’attacco della giunta: “Siamo esasperati”

7 marzo 2013

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Il sindaco Paolo Dosi e i suoi assessori lo avevano messo in preventivo, ma forse non si aspettavano che la lista delle lamentele degli abitanti del quartiere Roma e delle vie limitrofe fosse così lunga. Si va dalla situazione insostenibile di via Pozzo a causa di alcuni locali di stranieri al degrado di via Roma, passando per lo stato sempre più critico dei giardini Padre Gherardo, l’insicurezza di via Benedettine, i problemi di via Sansone, via Tibini e via Torricella. Senza dimenticare la scuola Alberoni e le auto che vi sfrecciano davanti a qualsiasi ora, mettendo in pericolo mamme e bambini.
Questo l’elenco dei cittadini, che hanno tenuto a precisare anche altri aspetti: “Nessuno di noi è razzista, ma basta passare per vedere che ci sono alcuni gruppi di stranieri che creano problemi a ogni ora, non solo la sera. Anche gli italiani fanno la loro parte, ad esempio scambiando i marciapiedi e i muri della scuola per la latrina dei loro cani oppure affittando in nero appartamenti in cui vivono decine di extracomunitari”.
Il sindaco Dosi non ha mai perso la calma, anche a fronte dei toni accesi che qualcuno ha utilizzato: “Questa zona è il posto con il maggiore numero di interventi delle forze dell’ordine della città e il minor numero di reati. Ovviamente non neghiamo il degrado e il disagio che vivete, già dai prossimi giorni vedrete più agenti di giorno, perché di sera non è nostra competenza. Dove c’erano problemi riscontrati siamo sempre intervenuti, negli ultimi 12 fine settimana in 10 c’è stato il nostro presidio. Ovviamente non possiamo chiudere certi locali o sanzionare le persone se non ci sono gli estremi”.
Il vicesindaco Francesco Cacciatore ha elencato gli interventi previsti nei prossimi mesi, ad esempio lo spostamento delle strisce pedonali di fronte alla scuola, legato al rifacimento di via Alberoni e di quelle limitrofe. “L’istituto la prossima estate sarà sistemato, a partire dal tetto – ha aggiunto – poi toccherà alla facciata. In via Tibini stiamo ragionando su come ridurre il disagio dei ciottoli, senza perderne il valore storico, magari riempiendo le fessure. Per quanto riguarda via Benedettine sappiamo che i problemi ci sono, purtroppo avvengono nelle proprietà dello Stato e spesso noi non abbiamo soldi ma soprattutto competenza per intervenire. Noi ci smeniamo 500mila euro l’anno, che il Demanio ci dovrebbe ridare per lavori che facciamo, a cominciare dal tribunale”. Tutte spiegazioni che però hanno convinto poco i cittadini.

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