Allevatori: cala del 5% la produzione bovina. Chiuse 5 imprese piacentine

08 Marzo 2013

Il 2012 è stato un anno difficile anche per le 35 piccole e medie aziende piacentine che allevano bovini per la macellazione; la produzione di carne rossa è calata del 5%, di pari passo con il consumo di manzo sulle tavole degli italiani e 5 imprese, tutte a conduzione familiare, hanno chiuso definitivamente i battenti. A contribuire negativamente sul settore è la contrazione del prezzo di vendita della carne bovina: le cifre variano secondo la razza e in alcuni casi, come per le vacche da latte destinate al macello, è passato da 1 euro e 20 centesimi al kg a 1 euro e 5 centesimi. “L’alto rischio di fallimento delle aziende è legato allo stretto margine di guadagno della produzione – ha spiegato Fabio Minardi dell’associazione provinciale allevatori – oltre alla crisi bisogna aggiungere i costi di gestione delle attività che continuano a crescere”. Nell’ultimo anno nel territorio piacentino è diminuita anche la produzione di carne suina (-4%) mentre è leggermente aumentato il lavoro degli allevatori di pollame (+1%): in tempi di crisi le carni bianche di pollo e tacchino, più economiche rispetto alle altre, sono predilette dai consumatori.

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