Fece benzina e scappò senza pagare, assolto

13 Marzo 2013

Dopo essersi fatto riempire il serbatoio di benzina in un distributore nella zona dell’Agazzana si era allontanato senza pagare. La moglie del gestore aveva tentato di fermarlo, ma non ce l’aveva fatta ed anzi aveva riportato una contusione ad un braccio battendo sul finestrino della vettura in fuga. Sul posto erano intervenuti i carabinieri e dai numeri di targa della vettura era stato rintracciato il proprietario successivamente rinviato a giudizio con l’accusa di rapina impropria. Nel corso del processo davanti al giudice Maurizio Boselli le testimonianze hanno fatto cadere quest’accusa ma, come ha sottolineato il pubblico ministero nella sua requisitoria, anche quella di furto in quanto l’imputato non si è impossessato della benzina che gli è stata fornita da uno dei gestori dell’impianto e il suo allontanamento senza pagare può avere solo risvolti civilistici. Lo stesso ha affermato l’avvocato Michele Cattadori che difende l’imputato aggiungendo che vi sono dubbi anche sulla corretta identificazione del suo assistito. E il giudice non ha potuto che assolvere.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà