Il teste chiave: “Filosa e Salerno decisero le ispezioni a cooperative”

13 marzo 2013

Il teste “chiave” dell’udienza di ieri del processo ad Alfonso Filosa, ex direttore dell’Ufficio provinciale del lavoro accusato di concussione,  è stato M. S. attuale responsabile del settore legale dell’ente. Dopo aver ripercorso la sua carriera lavorativa: da avvocato e consulente della Cisl all’assunzione nel 2006 all’Ispettorato si è parlato del suo rapporto con l’allora direttore Filosa. «L’ho conosciuto alla Cisl nel 2005 – ha spiegato – e mi sono reso conto dei suoi stretti rapporti con l’allora dirigente del sindacato Gianni Salerno». L’attenzione del pubblico ministero Antonio Colonna si è incentrata su un’ispezione effettuata dalla Direzione provinciale del lavoro alle cooperative che lavoravano nell’azienda Lpr di Rottofreno. «Nel 2007 Filosa mi incaricò di compiere un’ispezione alle coop attive all’Lpr, tutto filò liscio tranne che per alcune irregolarità formali che costarono alle cooperative una multa di poche centinaia di euro, e io ebbi la netta impressione che l’ispezione fosse stata concordata tra Salerno e Filosa, e che successivamente lo stesso Salerno non fosse assolutamente sorpreso che gli accertamenti avessero avuto un esito tutto sommato positivo per l’azienda, in sostanza sapeva che non avremmo trovato nulla». Sartori ha poi detto che Filosa aveva molta fiducia in lui e che nel corso degli anni, cosa che non si è più ripetuta dopo le dimissioni dell’ex direttore, c’erano diversi imprenditori che parlavano direttamente con Filosa. Si è anche parlato della forte tensione che si venne ad un certo punto a creare tra Filosa e i carabinieri in servizio nell’ispettorato. Rispondendo alle domande dei difensori avvocati Luigi Alibrandi e Benedetto Ricciardi il testimone ha anche sottolineato come Filosa non abbia mai deciso di archiviare pratiche e che non poteva incidere sui verbali redatti dagli ispettori. Ha deposto anche R. A. che si occupa tra l’altro delle ispezioni alle cooperative spiegando un suo rifiuto ad eseguire controlli alla Copra, anche di fronte ad insistenze da parte di Filosa «che mi disse di essere preoccupato dei posti di lavoro di quella cooperativa, e l’ispezione venne poi fatta da due funzionari del Ministero arrivati da Roma».

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categorie: Cronaca

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