Insulti e molestie al banchetto della Lega Nord, c’è la sentenza

14 Marzo 2013

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Si è definitivamente conclusa in tribunale la vicenda giudiziaria nata dal trambusto provocato da un marocchino nel marzo del 2010 ad un banchetto elettorale della Lega Nord a Fiorenzuola. Nella tranche del processo che si è conclusa nei giorni scorsi l’uomo, Omar Whida, doveva rispondere dei reati di lesioni, ingiurie e molestie. Quel giorno lo straniero era stato arrestato in flagranza in quanto aveva sferrato un pugno all’esponente del Carroccio Andrea Pezzani e aveva resistito all’arresto. Aveva successivamente patteggiato per direttissima tre mesi di reclusione. Ma per gli altri reati di cui doveva rispondere il processo è proseguito per le vie ordinarie.
L’altra mattina la vicenda si è conclusa davanti al giudice Elena Stoppini, pubblico ministero era Giulio Massara, lo straniero era difeso dall’avvocato Vittorio Antonini. Quest’ultimo nella sua arringa ha sottolineato come, per quanto riguarda il reato di molestie, questo venga considerato sempre in relazione ad episodi ripetuti e non, come nel caso esaminato in aula, in una sola circostanza.
Il pm aveva chiesto la condanna per le lesioni e ingiurie e l’assoluzione per le molestie. Il giudice ha inflitto 500 euro di multa per le ingiurie ed ha invece assolto il marocchino per l’altro reato.

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