Settimana contro il razzismo, le iniziative in programma a Piacenza

15 Marzo 2013

Anche Piacenza aderisce alla Settimana d’azione contro il razzismo, in calendario dal 17 al 23 marzo su iniziativa della Regione Emilia Romagna, che ha invitato i Comuni aderenti alla Rete regionale contro le discriminazioni a proporre proprie iniziative. Gli assessorati al Nuovo Welfare e alle Politiche Giovanili e Legalità, in collaborazione con il Centro interculturale, Spazio 4, Mondo Aperto e l’associazione culturale italo-ungherese in Emilia Romagna, promuovono due appuntamenti che intrecciano cultura, spettacolo e socialità.
Giovedì 21 marzo alle 21, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, sarà il centro di aggregazione giovanile Spazio 4, in via Manzoni 21, a ospitare la presentazione del libro bilingue, scritto in italiano e albanese, “Valori come oro”, della mediatrice culturale Lumturi Plaku. Ad accompagnare l’incontro con l’autrice, note di musica popolare albanese e una degustazione di assaggi della cucina tradizionale del Paese balcanico.
La struttura di via Manzoni sarà inoltre teatro di un’esposizione di fotografie e disegni sul tema “La multiculturalità a Piacenza vista da giovani e bambini”, che verrà presentata nella stessa serata e sarà visitabile sino al 21 aprile, nei giorni e orari di apertura del centro. In mostra le fotografie realizzate dai giovani partecipanti al concorso P.Y.C.S. – promosso da Spazio 4, sul tema dell’interculturalità – e i disegni dei bambini della scuola Taverna che hanno seguito i laboratori dell’associazione Mondo Aperto contro il razzismo.
Il secondo evento in programma è per sabato 23 marzo, presso l’auditorium del Preziosissimo Sangue in via Zanella 15: alle 15.30 e alle 21, andrà in scena l’esibizione della compagnia teatrale giovanile Osono, con lo spettacolo “Come l’acqua riflette il viso”. Gli attori del gruppo di Sepsisezentgyorgy, provenienti dalla Romania, affronteranno sul palco l’universo dei rapporti umani e dell’esclusione sociale nell’epoca multimediale, invitando gli spettatori a mettersi nei panni dell’altro per favorire l’incontro tra culture. Entrambe le rappresentazioni, della durata di un’ora circa, saranno seguite da un momento di dibattito e da un piccolo rinfresco.

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