San Giorgio, Graziella racconta: “Prima le minacce, poi gli spari”

17 Marzo 2013

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“Ha detto che non voleva ammazzarmi, ma farmi trascorrere il resto dei miei giorni paralizzata su una sedia a rotelle. Subito dopo ha aperto il fuoco. Due colpi. Poi ha rivolto la pistola contro se stesso ed ha tirato il grilletto, ma l’arma si è inceppata, ha ricaricato e di nuovo ha sparato”.
Sono le parole pronunciate dal letto di ospedale dove si trova ricoverata Maria Grazia Mosconi, da tutti conosciuta come Graziella, la donna ferita a San Giorgio dall’ex marito, Gabriele Castignola, che subito dopo averla colpita si è tolto la vita. La donna non pronuncia mai il nome dell’uomo da cui era separata, ma si lascia andare a una confessione: “Per me è la fine di un incubo”, dice riferendosi al difficile rapporto che si era creato con il 65enne.
Effettivamente Gabriele Castignola pare proprio non volesse uccidere, ma punire l’ex moglie, vendicarsi per la separazione e per le vicende giudiziarie che ne erano scaturite. L’ha scritto nel biglietto che ha lasciato nella sua villa di Vigolzone. A trattenerlo dalla tentazione di consumare una vendetta mortale sarebbe stato il pensiero dei tre figli. “Ti aspetto all’inferno”, ha aggiunto nell’ultimo messaggio rivolto a Graziella.

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