Verso l’adunata nazionale: Enzo Molinari, 100 anni da alpino

19 Marzo 2013

La volontà di partecipare all’adunata di Piacenza il 12 maggio c’è, così come i 100 anni che Enzo Molinari, classe 1913, compirà il 16 settembre. E’ l’alpino più anziano della nostra provincia. Non ancora ventenne arrivò la chiamata al servizio di leva svolto nel Battaglione Susa, da allora il legame con gli alpini è rimasto indissolubile.
Nel 1940 servì la Patria con la chiamata alle armi prima sul fronte alpino, poi in quello Jugoslavo e in seguito in Francia. Il giorno dell’armistizio, l’8 settembre del 1943 era Oltralpe, la strada del ritorno a casa fu piena di bombardamenti e insidie tedesche, dei 4 colleghi con cui partì, fu l’unico a riabbracciare la sua terra. Di quel periodo oltre ai ricordi indelebili, nonostante i 70 anni trascorsi, restano anche due croci, una al merito di guerra e poi un crocifisso di cui va orgoglioso come la penna nera che spicca sul cappello del terzo battaglione. Lo aveva trovato sulle Alpi nel 1939. Dopo il ritorno dal fronte Enzo Molinari si è sposato ha avuto due figli diversi nipoti e ha continuato a svolgere l’attività di falegname che tuttora mantiene orgogliosamente. Il presidente degli alpini di Piacenza Bruno Plucani, accompagnato dal vicecapogruppo degli alpini di Agazzano Emanuele Bocellari, e dall’amico Sandro Botti ha consegnato all’inossidabile alpino il primo crest ufficiale dell’adunata di Piacenza.

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