Niente più super-boss alle Novate, solo reclusi a media sicurezza

21 Marzo 2013

L’ingresso del carcere di Piacenza

Stop ai super-boss in arrivo alle Novate, anche condannati come Olindo Romano non passeranno più da Piacenza. La casa circondariale della nostra città è stata ricompresa nella riorganizzazione delle carceri, che prevede una differenziazione degli istituti penitenziari: d’ora in poi, saranno caratterizzati sulla base della tipologia del detenuto, la sua pericolosità e la sua posizione giuridica. Si tratta del progetto “Circuiti regionali” messo a punto dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, per trovare soluzioni al sovraffollamento, alle drammatiche condizioni di vita dei reclusi, e alle difficoltà lavorative del personale penitenziario, con uno sguardo al trattamento rieducativo e alle misure alternative.
In Emilia Romagna, sarà aumentata a Parma la presenza di detenuti “alta pericolosità” , che, invece, non saranno più reclusi a di Piacenza. I nuovi padiglioni da 160 posti a Modena e Piacenza saranno destinati alla media sicurezza. A inizio febbraio era arrivato alle Novate quello che è ritenuto il “boss reggente” dei casalesi: Carmine Schiavone, 30 anni, figlio del superlatitante Sandokan (catturato nel 1998), che era stato arrestato qualche giorno fa a Casal di Principe, in provincia di Caserta. Tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 fu richiuso a Piacenza Olindo Romano, condannato all’ergastolo per la strage di Erba e trasferito poi a Parma.

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