Messa del Crisma, l’esortazione del vescovo ad essere i testimoni della gioia in Cristo

28 marzo 2013

Il vescovo mons. Ambrosio presiede la messa del Crisma in Duomo

“Rivolgiamo il nostro pensiero ai preti ammalati. A loro va la nostra riconoscenza per quanto hanno fatto nel ministero di pastori che continua anche oggi nella preghiera e nella croce, insieme a Cristo orante e sofferente”. “Ricordiamo pure con gratitudine i confratelli che ci hanno lasciato per l’esodo definitivo verso la pienezza della vita. Nella comunione dei santi, siamo in unione con questi fratelli morti nella pace di Cristo e la loro memoria è per noi benedizione e grazia”.

Il vescovo di Piacenza-Bobbio, mons. Gianni Ambrosio, ha celebrato questa mattina in Duomo, assieme ai presbiteri della Diocesi, la Messa del Crisma, la celebrazione con la quale inizia il triduo pasquale e che rappresenta l’unità della Chiesa locale raccolta intorno al proprio vescovo, durante la quale vengono rinnovate le promesse fatte nel giorno della ordinazione sacerdotale e avviene anche la consacrazione degli olii santi: il Crisma, l’olio dei catecumeni e l’olio degli infermi.

“A tutti noi, cari sacerdoti, – ha detto il vescovo durante l’omelia – è donata la grazia di essere chiamati a servire Cristo e a continuare la sua missione: “lo Spirito del Signore è sopra di me, mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio”. Questa parola si è compiuta in Gesù Cristo e, grazie allo Spirito che Cristo ci ha donato, questa Scrittura si compie in noi. Siamo mandati anche noi a portare ai poveri l’annuncio di liberazione”.

Mons. Ambrosio ha fatto poi riferimento all’anno della Fede, voluto da Papa Benedetto XVI per “aiutarci a riscoprire la bellezza, la gioia, il dinamismo della fede in Gesù Cristo, ricordando il cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II. Ci chiediamo con sincerità se la finalità di questo Anno della fede è stata accolta da noi presbiteri. Ci chiediamo con onestà se abbiamo fatto ricorso ai mezzi che ci sono stati proposti per aprire la “porta della fede”, per far rinascere in noi stessi il desiderio di Dio e il desiderio di vivere la comunione ecclesiale e presbiterale”.

Non è mancato il riferimento agli ultimi eventi che hanno attraversato la Chiesa Universale: “L’umile testimonianza di Benedetto XVI che, davanti a Dio, riconosce i limiti della vecchiaia e attua un coraggioso discernimento sull’esercizio della responsabilità che Dio gli ha affidato. E poi l’elezione di Papa Francesco e l’inizio del suo ministero petrino, con parole e gesti che indicano nella loro freschezza ed essenzialità il desiderio di servire con amore il Signore e la sua Chiesa”.

Il vescovo ha poi concluso con le parole di Papa Francesco: “Questa è la prima parola che vorrei dirvi: gioia! Non siate mai uomini e donne tristi: un cristiano non può mai esserlo! Non lasciatevi prendere mai dallo scoraggiamento! La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall’aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili”.

Durante la celebrazione mons. Ambrosio ha ricordato anche gli anniversari di ordinazione presbiterale, dai 15 ai 74 anni di ordinazione, nonché i vescovi e cardinali piacentini.

MESSA DEL CRISMA, L’OMELIA DEL VESCOVO AMBROSIO

 

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