Verso l’Adunata. L’assessore “alpino” Bisotti: “Un’esperienza indimenticabile”

02 Aprile 2013

 

Era l’amministratore più indicato per occuparsi della delega all’Adunata nazionale degli alpini visto che il servizio di leva lo ha svolto proprio tra le penne nere della Brigata Taurinense di Cuneo. Correva l’anno 1977 quando l’assessore comunale all’urbanistica Silvio Bisotti partì per il servizio militare. Un’esperienza che lo segnato sul piano umano e che ha incrementato la passione già forte per la montagna. L’Italia sul finire degli anni 70 viveva gli anni di piombo. “Ero ad Aosta quando rapirono Aldo Moro e furono mesi ad alta tensione, ci preparavamo al peggio” ci ha raccontato Bisotti. (L’intervista integrale andrà in onda giovedì sera alle 21.00 su Telelibertà nella quarta puntata della trasmissione “Alpini, aspettando l’adunata”). A 40 giorni dall’adunata nazionale di Piacenza, l’assessore torna a chiedere pazienza ai cittadini per un evento che porterà a quadruplicare la popolazione per una settimana ma che regalerà grandi soddisfazioni. Oltre all’indotto, come sempre le penne nere lasceranno sul territorio un’opera a ricordo dell’Adunata. L’amministrazione comunale ha pensato ai più deboli, chiederà agli Alpini di realizzare una struttura a favore dell’hospice Casa di Iris, uno chalet per la raccolta di fondi da destinare alla casa che accompagna i malati al fine vita. Un segno tangibile della sensibilità delle penne nere.

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