“Fuga green”: agricoltori per liberarsi dallo stress. A Piacenza quattro realtà

03 Aprile 2013

Agricoltori volontari, per passione e per liberarsi dallo stress. Sono in totale 54 le fattorie che, in Emilia-Romagna, possono ospitare questa “fuga green”, partita anche da molte città straniere. In Italia, sono addirittura 580. A Piacenza, si contano quattro realtà, due in Valtrebbia, a Bobbio e Rivergaro, e due a Bettola, in Valnure. Nella cooperativa Le Mogliazze, in questi anni, sono passati molti studenti stranieri, americani, australiani, inglesi, francesi e tedeschi. Lo stesso accade nelle altre realtà.

Chi ha una coltivazione particolare, cerca persone per la stagione. Altri fanno il pane, la marmellata, la salsa di pomodoro. Molti sono del tutto inesperti, e non manca chi ha tentato di zappare il terreno in discesa. Si possono coltivare ortaggi, noci, frutta, foraggi, zafferano, lavanda con l’obiettivo di curare la salute a partire dall’alimentazione. Tra le possibilità, viticoltura, giardinaggio, taglio della legna nel boschetto dell’azienda, orticoltura, restauro utilizzando tecniche artigianali. E ancora pulizia boschi, diserbo manuale, raccolta frutti, marmellate, in cucina e con gli ospiti dei seminari, giardinaggio, apicoltura.

In tempo di crisi l’iniziativa, che è stata consigliata dalla stessa Unione Europea tra le organizzazioni di volontariato attive nel continente, attira sempre più iscritti in tutto il mondo: oggi conta più di 12mila fattorie ospitanti e circa 80mila turisti volontari in tutto il mondo. Voglia di vita all’aria aperta e di prodotti biologici, quindi. I consumi di questi ultimi, infatti, sono gli unici ad aumentare in un carrello della spesa sempre più in calo; in Emilia Romagna hanno ripreso a crescere anche i produttori biologici che nel 2008 avevano fatto registrare il minimo degli ultimi dieci anni. Lo ha comunicato Coldiretti Emilia Romagna ricordando che nel primo semestre del 2012, a fronte di un calo del 3 per cento dei consumi alimentari, gli acquisti di prodotti biologici sono aumentati del 6,1 per cento.

Proprio per rispondere all’aumento dei consumi e degli operatori, è stato costituito il “CertoBio” (Consorzio emiliano romagnolo tra operatori biologici), un consorzio che raccoglie gli operatori biologici di tre Consorzi Agrari (Adriatico, dell’Emilia e di Piacenza), del consorzio ortofrutticolo “Fattorie Estensi” e della cooperativa Agripiace di Piacenza. Presidente del nuovo consorzio è stato nominato Giacomo Sala, presidente di Agripiace, cooperativa che in provincia di Piacenza rifornisce mense scolastiche per due milioni di pasti all’anno. Secondo elaborazioni Coldiretti su dati Sinab, in regione vengono coltivati con il sistema biologico 77.500 ettari di terreno.

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